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La lezione di San Francesco, le celebrazioni per gli 800 anni dalla morte del patrono d’Italia ad Assisi hanno rimarcato la Via della Pace

Omaggio a San Francesco, “grande profeta di pace”. Nel giorno in cui l’Italia è tornata a celebrare la festa nazionale dedicata a San Francesco in migliaia si sono radunati ad Assisi per gli 800 anni della morte del fratte degli ultimi.

Mattarella e Papa Leone hanno richiamato la lezione di dialogo e fratellanza che Francesco, simbolo universale di pace e concordia, ha portato avanti tutta la vita. Il presidente della Repubblica, dal loggione della basilica, ha inviato e messaggio accorato (“Che il sole di Francesco possa illuminare il mondo indicare la via della pace”). Il Pontefice all’Angelus ha rinnovato l’appello (“Il carisma di San Francesco porta frutti anche oggi”).

Anche il cardinale Zuppi, presidente della Cei, ha rimarcato nella sua omelia, la missione di Francesco (“Ci ha ricordato che la guerra non è un destino”). Nella basilica di Assisi, alla presenza del capo dello Stato, Zuppi ha aggiunto: “In questa stagione siamo tentati e sedotti dalla cultura della potenza, volgare e invadente, ingannevole, una cultura alimentata da enfasi mal riposte e da sfacciati ed enormi enormi interessi economici da nazionalismi che rovinano le Nazioni e da campagne che creano il nemico invece di cercare quello che unisce”.

Le parole della premier Meloni

Anche Giorgia Meloni ha sottolineato “il giorno di festa per l’Italia e gli italiani”. Nel suo messaggio ha detto: “Celebriamo il nostro patrono, San Francesco, il più amabile, il più poetico e il più italiano dei nostri Santi. Ricordiamo un uomo che ha lasciato tutto per trovare tutto, un Santo che ha insegnato al mondo la gioiosa semplicità dell’amore, un italiano che ha forgiato l’identità di un intero popolo. L’Italia rende omaggio ad uno  dei suoi figli più grandi, testimone di un messaggio universale che ha attraversato le generazioni e che continuerà ad illuminare il nostro cammino”.

Proprio Giorgia Meloni ha fortemente voluto che il 4 ottobre tornasse una reale ricorrenza, reintrodotta dalla legge n. 151 dell’8 ottobre 2025. La norma stabilisce che il 4 ottobre di ogni anno sia festa nazionale con gli effetti previsti per le altre festività riconosciute dalle leggi italiane.

Il ritratto di Cimabue

Di San Francesco d’Assisi non ci è stato tramandato un ritratto autentico e neppure la maschera mortuaria, sicché possiamo soltanto immaginarcelo sulla scia della descrizione che ci ha lasciato Tommaso da Celano. E proprio così l’ha raffigurato Cimabue in un affresco della Basilica Inferiore di Assisi dove egli mostra le stigmate ricevute sul monte della Verna e fissa il visitatore con due occhi che, pur nella sofferenza, di un uomo prossimo alla morte, esprimono la beatitudine allusa dai celebri versi del “ Cantico del Frate Sole”.

Published by
Enrico Pirondini