L'aeroporto Malpensa da oggi si chiama "Silvio Berlusconi", il video della cerimonia Cerimonia con La Russa, Tajani, Salvini, Fontana e Paolo Berlusconi (foto da video)
Nonostante le polemiche ora è ufficiale: da oggi l’aeroporto di Malpensa sarà intitolato a Silvio Berlusconi. Alle 11, nello scalo milanese si è svolta la cerimonia ufficiale con tanto di intitolazione svelata davanti alle telecamere. La cerimonia si è svolta all’area Arrivi del Terminal 1 con niente di meno che il presidente del Senato, Ignazio La Russa, il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, il leader della Lega e vicepresidente del Consiglio, Matteo Salvini, il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e naturalmente i rappresentanti della famiglia Berlusconi. Tra loro il fratello Paolo.
Il primo a lanciare l’idea era stato l’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini, ma per Linate. Poi l’ordine del giorno che venne approvato al Pirellone spostò la scelta su Malpensa, scalo più grande e soprattutto più importante.
Marina Berlusconi è stata interpellata dall’Ansa dopo la cerimonia ed ha dichiarato che “la consapevolezza che l’aeroporto Milano-Malpensa Silvio Berlusconi accoglierà ogni giorno migliaia di viaggiatori provenienti da tutto il mondo mi riempie di orgoglio e di emozione. Che nome migliore potrebbe avere, un ponte così, se non quello di Silvio Berlusconi?”. Per Marina Berlusconi, l’ex premier è stato “un uomo che ha sempre cercato il dialogo con tutti”. “Mio padre ha trascorso la vita guardando avanti e lontano. Mi piace pensare che, da oggi, il suo nome darà il benvenuto a chi giunge da altri Paesi e accompagnerà chi decolla verso nuove destinazioni”.
Queste invece le parole del fratello Paolo che ha dichiarato che intitolare l’aeroporto di Malpensa a Silvio Berlusconi è il “miglior ricordo” che si possa fare di lui. Paolo Berlusconi ricorda come “Silvio amava l’Italia e tutto quello che ha fatto lo ha fatto per il bene di quella che definiva ‘la mia patria’. Oggi Silvio non c’è più ma è presente in tutte le sue realizzazioni urbanistiche, politiche e imprenditoriali”.
“Oggi Silvio è anche qui – ha incalzato ancora Paolo Berlusconi – ‘la nostra patria è l’Italia diceva ma il nostro futuro è l’Europa’, allora quale miglior contributo alla memoria di Silvio che dare il suo nome alla porta d’accesso all’Europa e al mondo?”.