Le parole della segretaria dei Giovani Democratici Virginia Libero spaccano il Pd: "In guerra andateci voi, noi organizzeremo i disertori"
“Non saremo i soldati delle vostre guerre. Per noi parlare di patria vuol dire ripudiare la guerra. Noi organizzeremo i disertori”. Il discorso pacifista alla festa dell’Unità a Reggio Emilia di Virginia Libero, la 28enne neo segretaria dei Giovani Democratici, ha scosso il partito. C’è chi ha approvato quanto detto da questa giovane scout padovana e chi le ha trovate, è il caso della corrente riformista, non condivisibili.
La Libero ha parlato davanti alla platea ed il suo discorso è diventato virale in poco tempo. La 28enne ha attaccato il piano di Trump sulle spese militari spingendosi a dire: “Organizzeremo i disertori”. Queste le sue parole: “Non saremo noi i soldati delle vostre guerre. Se queste destre ci porteranno a un vero conflitto, alle armi andateci voi. Perché noi organizzeremo i disertori. Perché per noi parlare di patria significa ripudiare la guerra, significa dare a tutti un salario dignitoso, garantire cure. Significa che nessuno nel nostro paese deve sentirsi solo, al punto da perdere ogni singola speranza. Per arrivare a tutto questo, ci servono scelte politiche coraggiose da fare. E la sinistra questo coraggio ce lo deve avere. Io ho speranza perché so che Elly Schlein queste cose le crede davvero. E allora non saremo spettatori e arriveremo senza chiedere il permesso. Al tuo fianco, Elena”, ha detto rivolgendosi alla segretaria del Pd, Elly Schlein.
Tra i big del partito, Laura Boldrini si è schierata a fianco della Libero: “Il discorso è stato chiaro, radicale e inequivocabile. Ha dato voce a generazioni di giovani che ripudiano la guerra e sono disposti a battersi per la pace. Parole che danno speranza per il futuro in un mondo che invece purtroppo corre verso il riarmo, in cui le guerre sono tornate ad essere lo strumento per risolvere i contrasti tra i Paesi e il diritto internazionale viene calpestato. A giovani donne come Virginia dobbiamo dire grazie per il loro impegno e per la determinazione con cui guardano verso un futuro senza conflitti”.
Dello stesso avviso Matteo Orfini: “Vedo che molti se la prendono con Virginia Libero, la segretaria dei Giovani Democratici. E allora ci tengo a mettere a verbale che ero a Reggio Emilia e ho ascoltato lì il suo tanto criticato intervento… e ho assai applaudito. E ricordo anche che la nostra Costituzione tanto citata in queste ore per attaccare Virginia ha anche il bellissimo art.11 che ripudia la guerra. A chi se la prende con la segretaria dei Gd per aver semplicemente spiegato che c’è una generazione che non vuole vivere in un mondo in fiamme, mi limito a dire che il fatto che ci siano ragazze e ragazzi che continuano a sognare la pace è una delle poche cose che dà speranza”.
Il discorso è stato apprezzato anche dal deputato Arturo Scotto: “C’è solo da ringraziare Virginia Libero che restituisce la parola a una generazione di ragazze e di ragazzi che pensano che la pace sia una politica e che va organizzata. Di fronte a chi teorizza che in Europa dobbiamo acquisire una mentalità di guerra è una boccata di ossigeno”.
Non mancano le posizioni critiche. “‘Organizzeremo i disertori’, scandisce la segretaria del Giovani Democratici. Non è quello che fecero i giovani che scelsero di partecipare alla Resistenza, o i giovani americani che vennero qui a combattere (e molti a morire) per liberarci dai nazifascisti e che ogni 25 aprile giustamente celebriamo” ha scritto l’ex sindaco di Bergamo Giorgio Gori che ha aggiunto: “Non è quello che ci chiede la Costituzione, che all’articolo 52 recita: ‘La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino’.
Alle parole di Gori fa eco la deputata Sandra Zampa: “‘Organizzare i disertori’ è un concetto ripugnante. Rispetto gli obiettori da quando leggo e scrivo, stimo chi ha scelto la non violenza e mai prenderà in pugno un’arma, ma ringrazio con il cuore chi si è battuto per liberarci da nazifascisti. Tutti i popoli hanno lo stesso diritto”.
Arturo Parisi, uno dei fondatori del Pd, ha chiosato: ” L’Art.11 si limita al ripudio della guerra solo per i pigri che non riescono a leggere oltre la quinta parola. Quanto alla ‘giovanissima’ dem, ben oltre il sogno, annuncia la diserzione mentre già oggi i nostri contrastano ogni aggressione sul fianco est dell’Unione Europea”.
Virginia Libero ha 28 anni ed è padovana. Si è laureata in giurisprudenza all’Università della sua città ed è la segretaria dei Giovani Democratici dopo essere stata eletta come unica candidata. Libero è iscritta da oltre 10 anni al Pd e ai Giovani Democratici, ha avuto un lungo impegno nei movimenti studenteschi, prima alle scuole superiori poi all’università dove è stata senatrice accademica e presidente dell’Udu di Padova.
“Fin da bambina – raccontava in un post sul suo profilo Fb dopo l’elezione – l’esperienza scout e gli oltre dieci anni nell’associazionismo padovano e nella rappresentanza studentesca mi hanno insegnato che un percorso ha valore solo se si fa insieme, ma anche che non esiste un solo modo di farlo. Tutte e tutti abbiamo qualcosa da raccontare, qualcosa che vogliamo cambiare”.
Un’idea di politica che “per me è sempre stato un servizio. Il mio impegno nasce dall’ascolto, dalla cura e dalla volontà di non lasciare indietro nessuno”. Nel suo curriculum anche il ruolo di presidente del circolo Auser Blow up, luogo di incontro intergenerazionale al Portello, quartiere popolare di Padova dove ha seguito molti progetti di strada.