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“Occhiali per chi non rispetta il consenso”: la protesta choc contro gli smart glass di Meta

A Londra, vicino alla sede britannica di Meta a King’s Cross, è comparso un cartellone pubblicitario destinato a far discutere. A prima vista sembra una normale campagna promozionale degli smart glass dell’azienda di Mark Zuckerberg, ma il messaggio nascosto è completamente diverso. Sul manifesto compare infatti la frase “Occhiali per chi non rispetta il consenso”, accompagnata dal volto di Jeffrey Epstein, il finanziere americano condannato per traffico sessuale di minorenni e morto in carcere nel 2019. L’iniziativa è stata realizzata dal gruppo di attivisti “Everyone Hates Elon”, nato nel 2025 e già noto per campagne satiriche contro aziende legate a Elon Musk. Questa volta il bersaglio è Meta, con una critica ai possibili rischi per la privacy legati alla diffusione degli occhiali intelligenti.

Le accuse: telecamere nascoste e timori sulla privacy

Gli smart glass di Meta permettono di scattare foto e registrare video attraverso una telecamera integrata nella montatura. Secondo i critici, però, molti utenti potrebbero non rendersi conto dei rischi legati alla possibilità di filmare persone senza il loro consenso. In passato sono emersi casi di utilizzo improprio dei dispositivi, con video registrati di nascosto e poi pubblicati sui social. Un’inchiesta ha inoltre sollevato dubbi sul trattamento dei contenuti raccolti dagli occhiali, evidenziando il ruolo di annotatori incaricati di analizzare i filmati per addestrare sistemi di intelligenza artificiale. Per questo motivo alcuni hanno iniziato a definirli “pervert glass”, mentre diversi proprietari avrebbero scelto di non indossarli più. Il problema principale resta la scarsa consapevolezza degli utenti: la piccola luce sulla montatura che segnala la registrazione potrebbe non essere sufficiente a rendere evidente l’attività del dispositivo.

A lenticular spoof ad near Meta’s London headquarters transforms Kylie Jenner’s Meta AI smart glasses campaign into a surveillance warning, depending on the viewing angle.
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u/PrimedGold in
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Ristoranti e pub vietano gli smart glass: la sfida per Meta

La protesta contro gli occhiali intelligenti non arriva soltanto dagli attivisti. Nel Regno Unito alcuni ristoranti, pub e locali stanno iniziando a vietarne l’utilizzo per tutelare la privacy dei clienti. Jeremy King, proprietario di diversi locali londinesi, ha dichiarato: “Non permetterei mai nessuna invasione della privacy dei miei ospiti eccetto gli occhi con cui siamo nati”. Anche la catena di pub Wetherspoons ha introdotto una posizione simile, con il Ceo Tim Martin che ha spiegato: “La regola generale che vige nei nostri pub, e nella maggior parte dei pub, è che non è consentito filmare clienti o dipendenti senza il loro consenso. Gli occhiali Meta sembrano violare questa regola, oltre che il buon senso, consentendo una sorveglianza furtiva; pertanto, il nostro primo impulso è quello di chiedere di spegnere le telecamere”. Meta ha annunciato nuove limitazioni sui propri social per contrastare contenuti che violano la privacy, ma il dibattito resta aperto. Intanto anche Samsung, Google e Apple stanno lavorando ai propri smart glass, rendendo la questione sempre più centrale nel futuro della tecnologia indossabile.

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Filippo Limoncelli