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Tony Effe, il video in cui indossa jeans taglia 26: “Siete schiavi del cibo”. Poi le scuse in un nuovo filmato: “Non volevo offendere”

Tony Effe era apparso in un video mentre, durante la Milano Fashion Week, indossava dei jeans taglia 26 scatenando molte polemiche. Ora il trapper è tornato sui social provando a correggere il tiro senza ironia e con lo scopo di non provocare: sul profilo Instagram tonycocazero, il cantante ha pubblicato un nuovo filmato nel quale ha provato a spiegare le proprie intenzioni senza riuscirci a pieno. Vediamo perché.

Tutto era partito da un video in cui il rapper si mostra in automobile poco prima di partecipare alla sfilata di Diesel durante la Milano Fashion Week. Nelle immagini, Tony indossa un paio di jeans da donna taglia 26 che corrisponde a una 38 italiana. Queste le sue parole che hanno scatenato  polemiche e reazioni negative a causa del rischio di veicolare un messaggio problematico sull’alimentazione: “Ragazzi, vi dico solo che questa è una 26 da donna! Avete capito? Schiavi del cibo, dei carboidrati e degli zuccheri. Siete solo degli schiavi degli zuccheri”.

Ora è arrivato il video di scuse in vui Tony Effe ha esordito dicendo: “Non volevo offendere nessuno. Siamo umani, sbagliamo. Sono qui per migliorarmi, sono qui per mandare un messaggio positivo. Sto cercando di spronare la gente a fare di più, a correre, a non fermarsi, perché lo sport fa bene, per chi può farlo. Non ce l’ho con nessuno, non volevo offendere nessuno. Chiedo scusa a tutti”, Poi, prima della chiusura del video l’appello ai follower: “Ho visto molti commenti cattivi, ragazzi uscite di più, andate a correre, vogliatevi bene e meno cattiveria”.

Il video in cui Tony Effe indossa pantaloni taglia 26

Ed eccolo il video incriminato in cui il giovane cantante romano indossa pantaloni taglia 26:

Tony Effe non è stato tuttavia criticato per una battuta infelice ma per un’idea trasmessa secondo la quale entrare in una taglia 26 da donna sia un traguardo da esibire e che il cibo sia una colpa. Il rapper ha quindi associato il valore di una persona alla taglia che riesce a indossare. E le sue scuse sembrano aver corretto i modi lasciando però intatto l’errore iniziale legato alla demonizzazione, se pur indiretta, delle persone sovrappeso.

Published by
Lorenzo Briotti