Da Bari a Milano 14 ore di treno. Il gelo blocca i trasporti

La città che ha subito più disagi finora è stata Milano – L’ad di Ferrovie dello Stato: «Siamo il solo Paese in Europa che non ha bloccato pezzi di rete, circolano 400 treni» – Soppressi 350 treni, ecco la mappa regione per regione

Attese interminabili su un treno, aerei che non partono, strade e autostrade piene di neve e praticamente bloccate. Neve e gelo si abbattono su tutta Europa e i trasporti ne risentono e la Protezione civile annuncia che le nevicate proseguiranno abbondanti nelle prossime ore.

In questi giorni per andare da Bari a Milano con un Intercity ci sono volute anche 14 ore. Per non parlare dei treni che non sono proprio partiti: solo in Friuli Venezia Giulia nella mattinata del 21 dicembre sono stati soppressi 22 treni su 59.

Insomma un’Italia dei treni a rallentatore quella con cui si imbatte in questi giorni chiunque decide, volente o nolente, di mettersi in viaggio (guarda la mappa della situazione attuale regione per regione). Ma almeno, come sottolinea l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, da noi i treni si muovono, «la rete non si è bloccata», mentre all’estero, in primis nel resto d’Europa, il traffico ferroviario e aereo è completamente in tilt.

Qui da noi, intanto, ad essere “crollato” è anche il sito “Viaggiatreno” di Trenitalia che permette di seguire in tempo reale il percorso dei convogli e i ritardi accumulati. Le tantissime richieste di informazioni hanno mandato in tilt il servizio online. Sull’home page di Trenitalia però si può leggere: «Modifiche alla circolazione e riduzioni di velocità continuano oggi e nei prossimi giorni, sino al superamento delle eccezionali condizioni di maltempo, per garantire la sicurezza e la migliore regolarità possibile compatibilmente con le circostanze».

La città che ha subito più disagi finora è stata Milano. Nel capoluogo lombardo sono stati segnalati i primi rallentamenti e i primi ritardi per i treni in partenza e in arrivo alla Stazione Centrale: le cancellazioni delle corse riguardano un numero compreso tra i 30 e i 40 convogli. I disagi si registrano soprattutto per i mezzi provenienti dal Sud Italia.

Come si legge sul sito dei Trenitalia, sono diversi i treni che hanno fatto registrare ritardi sensibili verso il capoluogo lombardo: quasi cinque ore l’Intercity da Bari, quattro ore l’Intercity da Crotone e quattro ore e mezza l’espresso da Lecce. Oltre due ore, invece, il ritardo accumulato da un regionale in arrivo da Sestri Levante. Quanto alle partenze, è stato cancellato un Eurostar diretto a Venezia.

E in alcune province del nord, Como e Lecco in particolare, i sindaci stanno iniziando a decretare per la giornata di martedì la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado; in provincia di Varese la chiusura riguarda per ora solo gli istituti secondari superiori. A Treviso e in diversi comuni delle province venete – dove in alcuni casi si sono raggiunte temperature fino a meno 25 gradi – gli istituti scolastici sono invece stati chiusi già oggi.

Treni in tilt anche nel Nordest: decine di treni sono stati soppressi sulla linea Venezia-Trieste, mentre altri viaggiano con ritardi tra una e due ore. Molte le proteste dei pendolari costretti a viaggiare in piedi e spesso in condizioni molto disagiate. Gravi ritardi anche sulla direttrice nord-sud. Hanno infatti ritardi di ore i treni che viaggiano da Tarvisio (Udine) a Trieste.

L’amministratore delegato del gruppo Fs Mauro Moretti ha convocato una conferenza stampa per dare la sua versione: l’ad ha sottolineato come l’Italia sia praticamente l’unico paese europeo a non avere treni fermi. «Oggi hanno circolato 3700 treni – ha spiegato Moretti – e 400 stanno circolando ora. Abbiamo soppresso lo 0,3% della lunga percorrenza e il 5,6% del trasporto regionale. In alcune regioni del Nord dove c’è più neve abbiamo punte in Friuli del 20% e in Emilia al 10%».

Solo in Friuli Venezia Giulia, infatti, nella mattinata sono stati soppressi 22 treni su 59. La causa delle soppressioni e dei ritardi dei treni è dovuta al ghiaccio che blocca le porte automatiche. I treni, infatti, non possono partire se le porte non sono efficienti.

«Situazioni di particolare criticità – comunicano da Trenitalia – si stanno riscontrando in Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, dove sono state programmate le maggiori cancellazioni dei servizi regionali, pur nel rispetto delle esigenze di mobilità delle persone». Il Gruppo Ferrovie dello Stato «continua a seguire attentamente la situazione attraverso migliaia di persone all’opera sulle linee e le sale operative centrali e locali aperte 24 ore su 24. Si tratta di una task force che complessivamente conta circa 500 addetti, tra top manager, dirigenti e personale operativo, che monitorano l’andamento puntuale del servizio, treno per treno».

Ritardi medi di 3 ore anche sui treni della linea adriatica. Soprattutto del nord Italia, Emilia Romagna e Veneto in particolare, nel tratto marchigiano i treni a lunga percorrenza stanno accumulando ritardi medi di 2-3 ore. Quanto al meteo, le condizioni nelle Marche vanno migliorando, specie nelle zone lontane dalla fascia appenninica centrale. Secondo la Protezione civile regionale comunque, rimangono ancora alti i rischi per la circolazione stradale, legati alla presenza di ghiaccio. Il rialzo delle temperature previsto a partire da domani dovrebbe aiutare a diminuire anche questo rischio

«Potenzieremo le scaldiglie agli scambi. Abbiamo scoperto dei punti critici e li copriremo, ma sono pochi» ha detto Michele Elia, amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana, che ha parlato dei ritardi causati in queste ore dal maltempo. «Sulle direttrici fondamentali, queste scaldiglie, che servono ad evitare il ghiaccio sugli scambi, ci sono già. Nelle emergenze, però, si individuano ulteriori punti critici, non rilevati precedentemente».

Anche se per le Ferrovie i punti critici sono pochi, uno è stato sicuramente quello incontrato dai 600 passeggeri costretti a trascorrere la nottata all’addiaccio alla Stazione Termini di Roma, a causa del ritardo e poi alla soppressione del treno per Torino. «È stata una nottata terribile – racconta Anna Delponte, uno dei passeggeri – La partenza del nostro treno era prevista per le 23.50 ma è stata più volte ritardata. Poi cancellata. Ci hanno lasciato per ore senza darci spiegazioni al freddo, ci hanno dimenticato. Tra di noi c’era anche una madre con un bambino che doveva sottoporsi a un trapianto all’ospedale Gaslini di Genova che fortunatamente è riuscita a prendere al volo un treno per Milano».

Per quanto riguarda il traffico aereo, sono state accumulate diverse ore di ritardo da alcuni voli in partenza da Linate e diretti nel resto d’Europa. I ritardi sono causati dalle difficoltà incontrate da alcuni aeroporti europei nel gestire l’emergenza maltempo: alcuni dei voli ritardati sono diretti a Madrid, Bruxelles, Amsterdam, Parigi, Ginevra e Francoforte.

A Fiumicino la situazione meteorologica è favorevole ma lo scalo romano subisce le conseguenze dell’operatività bloccata in altri aeroporti. Risultano sconvolti in particolare i collegamenti con gli Stati Uniti: soppressi i voli da Atlanta e New York di Delta Airlines e conseguentemente anche quelli in partenza da Fiumicino, ritardi anche fino a 5 ore per i voli di United Airlines da e per Washington, di American Airlnes per New York, di Alitalia da e per New York e Miami. Cancellati anche i voli di alcune compagnie da Londra, Tel Aviv, Parigi, Cagliari, mentre i ritardi hanno finora investito altri collegamenti con Rotterdam, Budapest, Madrid, Timisoara, Nuremberg, Siviglia, Cagliari.

Disagi, anche se meno pesanti, anche sulla rete viaria: dal primo pomeriggio del 21 dicembre è previsto un peggioramento delle condizioni meteo, con precipitazioni nevose che interesseranno progressivamente il Piemonte, la Liguria, Lombardia, l’Emilia Romagna, l’alta Toscana e l’Abruzzo. Problemi alla circolazione per il ghiaccio nel Pisano e in provincia di Lucca. Sempre in Toscana è stata chiusa, e poi riaperta, la superstrada Firenze-Pisa-Livorno tra Pontedera est e Montopoli Valdarno, ma possibili tratti ghiacciati sono stati segnalati lungo tutto il percorso della strada di grande comunicazione. Il sito di Autostrade per l’Italia segnala nevicate in corso o annunciate su buona parte della propria rete nel nord Italia.

La Polstrada ha invece reso noto che la rete viaria del centro-nord resterà interessata dalle precipitazioni almeno per altre 24-36 ore, vale a dire per l’intera giornata di martedì. In particolare, si prevedono: nevicate con quantitativi localmente abbondanti fino a quote di pianura su entroterra ligure, Piemonte (province di Cuneo ed Alessandria interessate con maggiore intensità), Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Friuli V.G.; estese gelate nelle stesse regioni; nevicate con quantitativi localmente moderati sull’Appennino Toscano a quote superiori a 400-600 metri. Al momento, si legge in una nota, non si registrano situazioni di criticità grazie alle misure preventive attuate da Polizia Stradale, Anas e concessionarie autostradali in conformità alla pianificazione invernale.

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