Cronaca

Cadavere di un’anziana trovato in un bosco, confessa il figlio: “L’ho uccisa perché temevo di perdere la pensione”

Nella serata di ieri, 11 febbraio, è stato rinvenuto il cadavere Enrica Bardotti, 86 anni, scomparsa da oltre un mese nel Torinese. Il corpo senza vita era seppellito in una zona boschiva nei pressi della statale 143, la Stupinigi-Vinovo, a circa una decina di chilometri dal capoluogo piemontese. Il figlio, 58 anni, aveva riferito ai carabinieri che la madre era partita per un viaggio. L’uomo ha poi cambiato versione, indicando il luogo dove aveva seppellito la madre: “Ho trovato mamma morta e l’ho sepolta a Stupinigi, vicino alla palazzina di caccia. Vi accompagno”. Il 58enne, dopo l’interrogatorio odierno dei carabinieri, ha ceduto confessando di avere ucciso la madre e di aver seppellito il corpo nell’area vicino all’abitazione in cui i due risiedevano a Piobesi Torinese.

Il ritrovamento del corpo e la confessione del figlio

Intorno alle 20, carabinieri, vigili del fuoco ed esperti della scientifica hanno rinvenuto il cadavere dell’anziana nel punto indicato dal figlio. Il corpo della donna era in avanzato stato di decomposizione. A quanto pare, infatti, era lì da almeno un mese, ma solo l’autopsia chiarirà meglio le dinamiche attorno all’omocidio di Enrica Bardotti. Secondo il racconto del figlio, il delitto sarebbe avvenuto lo scorso mese, ma la data precisa è un elemento ancora in fase di accertamento.

Cadavere di un’anziana trovato in un bosco, confessa il figlio: “L’ho uccisa perché temevo di perdere la pensione” (Fonte Ansa) – Blitz Quotidiano

Il figlio, disoccupato e senza precedenti penali, viveva con la madre. “Non volevo perdere i soldi della sua pensione, che sono il mio unico sostentamento”, ha dichiarato il 58enne ai carabinieri della stazione di Carignano, che hanno condotto le indagini con il coordinamento del pm Francesco La Rosa della procura di Torino. Non sono ancora state rese note le modalità del delitto. L’uomo, attualmente in carcere, è stato accusato di omicidio volontario aggravato e di occultamento di cadavere.

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Giuseppe Avico