Cronaca

Aurelia, fatto brillare “masso ciclopico” grande come un palazzo di quattro piani

Trecento chili di esplosivo per abbattere un “masso ciclopico” di 2.000 tonnellate in bilico sull’Aurelia tra Vesima e Arenzano, nel ponente di Genova. L’intervento, necessario dopo la frana del 25 gennaio, è stato eseguito nel primo pomeriggio da personale specializzato. Obiettivo: mettere in sicurezza la statale e riaprire almeno una corsia entro marzo.

Le cariche sono state posizionate in punti prestabiliti per staccare il blocco roccioso, alto come un palazzo di quattro piani e con un volume di oltre 720 metri cubi. L’operazione è stata concordata tra Anas, Aspi, Regione Liguria e i Comuni interessati. Durante il disgaggio la linea ferroviaria Genova-Ventimiglia è rimasta sospesa tra Voltri e Cogoleto, con la cancellazione di otto treni regionali, mentre l’autostrada A10 è rimasta aperta per garantire i collegamenti tra ponente e levante.

“Oggi siamo qui per il primo intervento importante di messa in sicurezza della strada – ha dichiarato l’amministratore delegato di Anas Claudio Gemme – il masso, con dimensioni pari a un palazzo di quattro piani, rappresentava un rischio per la sicurezza pubblica e le infrastrutture circostanti”.

L’esplosione è propedeutica alla successiva riprofilatura della parete rocciosa: nei prossimi mesi Anas realizzerà un intervento mirato a mitigare e prevenire il dissesto idrogeologico.

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Francesca Ripoli