Cronaca

Chi è il cecchino di Roma Prati, il 50enne benestante che sparava per noia e usava casa come poligono

Edoardo Ciardiello Crescimanno, dal suo appartamento con vista sul Cupolone di San Pietro aveva costruito un poligono dentro casa. Ora, dopo essere stato denunciato aver sparato contro i passanti con un fucile e tre pistole ad aria compressa, l’uomo ribattezzato dalla stampa il cecchino di Prati, ha deciso di lasciare la sua casa di via della Giuliana nel quartiere Prati a Roma per rifuggiarsi in un’altra casa di famiglia nel quartiere di Boccea dove è cresciuto.

Il 50enne, disoccupato ma di famiglia benestante, con villa a Fregene sul litorale romano e abbonamento a piscine e palestre nel vicino hotel Hilton, è stato individuato dopo aver acquistato la carabina in un’armeria di via Germanico a due passi dall’abitazione di via della Giuliana. Ora emerge che si è allenato per qualche giorno in casa sparando contro librerie e oggetti vari. Nessuno lo ha sentito e nessuno se n’è accorto. È andata avanti così per un po’ fino a quando ha deciso di farlo verso l’esterno per noia. Agli inquirenti, Crescimanno ha raccontato di non avercela con le donne malgrado le sue vittime siano tutte donne: “Mi sono annoiato e ho deciso di farlo all’esterno. Mi sono lasciato prendere la mano, mi piaceva osservare la reazione delle persone che colpivo o sfioravo con i pallini che sparavo dalla finestra”. La confessione è stata rilasciata nella serata di mercoledì dopo essersi presentato con il suo avvocato dai Carabinieri della compagnia San Pietro.

Edoardo Ciardiello Crescimanno è nato a Capri. Ha fatto il cameriere a Londra e poi è diventato socio di una trattoria romana. La famiglia della madre, negli anni Ottanta aveva alcuni negozi nel settore auto e nel settore dell’ottica. A Repubblica, un suo parente ha raccontato: “Edoardo ha sempre avuto tutto e in mano, adesso, gli sta rimanendo il nulla. Ha fatto una grande cavolata, è imperdonabile”. Un suo cugino ha detto ancora: “Si è stufato e ha mollato tutto tre anni fa. Come accade, spesso e purtroppo, a chi ha troppo”. C’è stata poi la dipendenza dalle droghe, “sempre gestita in un modo o nell’altro e per la quale ha deciso di non avere una vita amorosa stabile”.

Chi lo conosce, sempre a Repubblica ha raccontato che “negli ultimi cinque anni [Edoardo Ciardiello Crescimanno]si è lasciato andare e quel gentleman dagli occhi azzurri si sta spegnendo di giorno in giorno. Lui è un annoiato, un indolente”. Ad un amico, il cecchino di Prati aveva raccontato: “I miei vogliono tagliarmi i viveri, come farò senza l’abbonamento all’Hilton?” I suoi più stretti amici assicurano che ora “è terrorizzato dal processo e ripete ‘Sono stato un grande stupido’. Nessuno di noi lo ha contraddetto”.

A marzo il 50enne era andato a vivere a via della Giuliana ed aveva ristrutturato la casa annunciando su Facebook: “Casa nuova, vita nuova”. Spesso frequentava il bar sotto casa che per lui aveva cominciato ad ordinare delle Heniken, la sua birra preferita, prima di sparire da un po’. Di lui il titolare ha raccontato che era “solo, sempre. Gentile, di poche parole. Se dovesse tornare, lo caccerò via”.

Denunciato a piede libero, la scrittrice Cristina Stillitano: “Sono sconcertata”

Edoardo Ciardiello Crescimanno è stato denunciato a piede libero. La scrittrice Cristina Stillitano è l’ultima persona ad essere stata ferita in ordine di tempo. Queste le sue parole dall’ospedale in cui è ancora ricoverata per un’operazione al braccio: “Sono sconcertata che sia a piede libero, libero di girare e potenzialmente sparare. Uno che, come dichiarato, ha sparato per divertimento potrebbe farlo sempre. Ho paura a passare, a incontrarlo, e che possa agire nei miei confronti o della mia famiglia dato che siamo ora esposti. Secondo me è una bomba nel quartiere”.

Non è comunque escluso che la posizione dell’uomo possa aggravarsi qualora trovassero conferma le testimonianze di episodi simili nei confronti di altre donne. A cominciare da quella della commercialista Angela Perrone, che ha detto di essere stata colpita “di striscio” al polpaccio, venerdì scorso, senza riportare ferite. Ci sono poi i titolari di un ristorante, sempre nella stessa via, che hanno raccontato di due turiste spagnole, che qualche tempo fa avrebbero urlato dopo aver sentito il colpo prima di fuggire per la paura.

Sarà inoltre fondamentale l’analisi sull’arma utilizzata da Crescimanno. Ieri sera, nella casa del cinquantenne, i Carabinieri hanno sequestrato la carabina con cui avrebbe sparato, puntatore ottico per prendere la mira e due pistole ad aria compressa. Se si trovassero evidenze di modifiche apportate da Crescimanno sull’arma al fine di renderla più potente, le accuse contro di lui potrebbero farsi più consistenti.

Published by
Lorenzo Briotti