Il teatro Sannazaro, la bomboniera di Napoli divorata da un incendio, tornerà a splendere. Promessa di sindaco e ministro (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Teatro Sannazaro di Napoli: martedì all’alba un incendio l’ha distrutto; Comune e Governo lo rimetteranno in piedi. Parole e musica del sindaco Manfredi e del ministro della Cultura, Giuli. Quest’ultimo lo ha promesso solennemente sul posto (“Il teatro tornerà splendido”). Lo scrittore Maurizio De Giovanni ha già lanciato una iniziativa per raccogliere fondi. Ne serviranno tanti. Una prima stima parla di 60-70 milioni di euro. Intanto si è subito messa in moto la giustizia.
La Procura di Napoli, con il pm Mario Canale, ha aperto un fascicolo per incendio colposo. La questione primaria è stabilire il punto di innesco. Non è ancora chiaro dove le fiamme siano partite. Due le piste in esplorazione: l’interno del teatro o uno degli appartamenti adiacenti. I vigili del fuoco non si pronunciano ma l’ipotesi che si sta facendo strada parla di un probabile cortocircuito. Dunque è al momento escluso il dolo. Si sa che l’allarme è scattato alle 6.05, che sono stati immediatamente evacuati 25 appartamenti, che la cupola in legno è finita rapidamente in cenere e che il fumo era visibile da tutta Napoli. L’incendio è stato spento intorno alle 13. Ben 60 gli sfollati.
Il Sannazaro è nato a metà dell’Ottocento ed è stato inaugurato il 26 dicembre 1847. E, uno dei fari più amati e longevi della città. Un gioiello di ori, stucchi ed affreschi tale da essere chiamato la “bomboniera”. Situato nel cuore di Chiaia, da sempre il “salotto buono” dei napoletani, un tempo passeggio della nobiltà e dell’alta borghesia, è stato ed è il principale approdo di socialità e intrattenimento; è diventato a ragion veduta un luogo di distinzione. Il teatro è stato testimone di serate memorabili con protagonisti leggendari come Eleonora Duse, Luisa Conte, Nino e Carlo Taranto. L’attore Peppe Barra, oggi 81enne, dice: ”In questo teatro ho passato tutta una vita, era un luogo vivo e moderno, uno dei più originali d’Italia. Va ricostruito subito”.
Napoli ha già vissuto una tragedia del genere: nel gennaio 1816 un incendio distrusse gli interni del teatro San Carlo ma un anno dopo riaprì. Record: solo 12 mesi di chiusura. Altri tre storici teatri italiani, abbattuti da incendi, prima di tornare all’antico splendore, hanno dovuto attendere anni: 7 anni La Fenice di Venezia, 18 il Petruzzelli di Bari, addirittura 37 il Regio di Torino. Napoli sta già alzando il ritmo. Ci sorprenderà.