Morte del piccolo Domenico, parla il cardiochirurgo indagato: "Le cose le ho fatte bene, sono la vittima" (foto ANSA) - Blitz quotidiano
“Io so solamente che le cose le ho fatte bene, le ho fatte bene, quindi io sono la vittima”. Con queste parole il cardiochirurgo dell’ospedale Monaldi di Napoli, si è difeso durante un’intervista alla trasmissione “Lo stato delle cose” su Rai 3, condotta da Massimo Giletti.
Il medico è indagato per omicidio colposo in relazione alla morte del piccolo Domenico. Nel corso dell’intervista ha ribadito la correttezza del proprio operato: “Ho buttato 11 anni della mia vita per operare i bambini qui in Campania. Tremila bambini ne ho operati io. Tutto questo lo sto passando – ha aggiunto – perché ho provato ad aiutare i figli degli altri.”
Alla domanda se avesse rimosso il cuore del bambino prima di accertarsi delle condizioni di quello nuovo, ha replicato: “Di tutte queste belle cose ne parleremo con i giudici”.
Oggi a Napoli è previsto l’incidente probatorio, a cui seguirà l’autopsia sul corpo del piccolo Domenico. Un passaggio fondamentale per chiarire le cause del decesso e accertare eventuali responsabilità.
Nella giornata di ieri, l’avvocato della famiglia del bambino, Francesco Petruzzi, ha ottenuto la ricusazione di uno dei periti inizialmente incaricati degli accertamenti. Dopo l’esito dell’autopsia sarà possibile stabilire la data dei funerali, che dovrebbero svolgersi nel Duomo di Nola.