Oltre 6 ore di coda a Fiumicino e Ciampino per i controlli biometrici. L'ad di Aeroporti di Roma: "Rischiamo il disastro" (Fonte Ansa) - Blitz Quotidiano
“Siamo molto preoccupati. Su una scala da uno a dieci, otto o nove. Così rischiamo il disastro”, ha dichiarato al Financial Times l’ad di Aeroporti di Roma, Marco Troncone, in riferimento alle code chilometriche causate dai controlli biometrici negli aeroporti di Fiumicino e Ciampino. Per evitare che il picco di traffico estivo generi un caos ingestibile all’interno degli scali della capitale, i due aeroporti sarebbero pronti a sospendere il nuovo sistema europeo Ees (Entry-Exit System). Aeroporti di Roma vorrebbe quindi ottenere una deroga al funzionamento del nuovo sistema biometrico di controllo delle frontiere, voluto fortemente dalla Commissione Ue e diventato pienamente operativo negli scali europei a partire dallo scorso aprile. “Il processo si sta rivelando incompatibile con i volumi di punta che dovremo affrontare”, ha rivelato Troncone. “L’unica soluzione è allentare i controlli. Non c’è modo di garantire il 100% delle registrazioni”.
Questo tipo di controllo biometrico è un sistema informatico e automatizzato che digitalizza il controllo dei passaporti alle frontiere esterne dello spazio Schengen per i cittadini extra-Ue. Il visitatore deve registrarsi presso gli appositi totem elettronici. Il sistema acquisisce così i dati del passaporto e i dati biometrici, tra cui la scansione di quattro impronte digitali e una foto del volto. Questi dati vengono poi incamerati dal sistema europeo per tre anni: in questo modo il sistema calcola elettronicamente i giorni di permanenza esatti. Nonostante l’automatizzazione del sistema, e una digitalizzazione che dovrebbe accelerare i processi di controllo, sono state diverse le problematiche riscontrate in numerosi scali aeroportuali.
“L’Ees è pienamente operativo in tutti i Paesi. Molto spesso i lunghi tempi di attesa non sono legati al funzionamento dell’Ees ma a fattori preesistenti, quali la carenza di personale, i limiti infrastrutturali e la concentrazione di voli in specifiche fasce orarie”, ha riferito la Commissione Ue. Eppure, Secondo l’associazione internazionale del trasporto aereo, durante i mesi estivi le attese potrebbero dilungarsi fino a superare le sei ore proprio a causa del nuovo sistema di filtraggio alle frontiere.