Cronaca

Profanata la tomba di Pamela Genini, trafugato e decapitato il cadavere della modella uccisa a Milano

Shock e incredulità a Strozza, piccolo comune della Bergamasca, dove il cadavere di Pamela Genini, modella di 29 anni uccisa a Milano lo scorso 15 ottobre, è stato trafugato e decapitato. La scoperta è avvenuta lunedì scorso, durante il trasferimento del feretro dal loculo alla cappella di famiglia.

Gli operai hanno notato anomalie nella cassa: viti saltate e silicone sui bordi. Aprendo il feretro, si sono trovati davanti al corpo della giovane, privo della testa. Il cadavere è ora sotto sequestro dell’autorità giudiziaria, mentre la Procura di Bergamo ha aperto un fascicolo per accertare la dinamica e i responsabili.

Il macabro ritrovamento al cimitero di Strozza

La Procura ipotizza i reati di vilipendio di cadavere e furto della testa, come previsto dall’articolo 411 del codice penale. La norma prevede una pena da due a sette anni, aumentata se il fatto avviene all’interno di un cimitero.

Le autorità stanno conducendo accertamenti per identificare chi possa aver manomesso il feretro e decapitato il corpo, un episodio che ha scosso profondamente la comunità locale e riaperto il caso della tragica morte della giovane.

La vicenda dell’omicidio di Pamela Genini

Pamela Genini era stata uccisa con 24 coltellate nel suo appartamento di Milano, nel quartiere Gorla. L’omicidio è avvenuto dopo che aveva chiuso definitivamente la relazione con Gianluca Soncin, 23 anni più grande, originario di Biella e con precedenti penali per truffa e aggressioni.

La relazione, iniziata nel marzo 2024, era caratterizzata da violenza e possessività. Dopo l’omicidio, Soncin aveva simulato un tentativo di suicidio, ma era stato arrestato con accuse di omicidio premeditato, aggravato da crudeltà, futili motivi, vincolo affettivo e stalking. Il caso torna al centro dell’attenzione con il macabro ritrovamento a Strozza.

Published by
Filippo Limoncelli