Cronaca

Siria, esplosioni a Damasco durante la visita di Macron. L’Eliseo: “Il presidente è al sicuro”

Nella mattinata di martedì 7 luglio sono stati fatti detonare due ordigni esplosivi nel centro di Damasco, in una zona vicina all’hotel Four Seasons in cui il presidente francese Emmanuel Macron ha trascorso la notte durante la sua visita ufficiale in Siria. Le cause delle esplosioni non sono al momento note. Le strade sono state bloccate e sono state attuate misure di sicurezza in seguito all’esplosione. Non è chiaro se ci siano vittime e al momento non ci sono rivendicazioni. “Il convoglio del presidente francese ha lasciato il luogo in cui alloggiava un quarto d’ora prima dell’esplosione”, fa spere l’emittente televisiva saudita Al-Hadath. L’Eliseo ha poi dichiarato che Macron “è al sicuro” e che “il programma della visita continua”.

La ricostruzione

Secondo una fonte della sicurezza siriana, gli ordigni fatti esplodere nei pressi del Four Seasons sarebbero due: una bomba collocata all’interno di un cestino dei rifiuti e un secondo ordigno piazzato in un veicolo parcheggiato nelle vicinanze dell’albergo. L’emittente qatariota Al Araby TV ha invece parlato di detonatori a comando remoto sistemati in due auto in sosta accanto all’hotel. Il presidente francese si trovava a colloquio con il presidente siriano, Ahmed al Sharaa, al momento delle esplosioni e aveva lasciato l’hotel prima che si udissero le deflagrazioni nella zona. Quella di Macron è la prima visita in Siria da parte di un capo di Stato dell’Unione Europea da quando i ribelli guidati dal presidente Ahmed al-Sharaa hanno rovesciato Bashar al-Assad nel 2024. Pochi giorni fa un ordigno era stato fatto detonare in un bar vicino al Palazzo di Giustizia a Damasco, provocando almeno 10 morti e 20 feriti.

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Giuseppe Avico