Strage di Capodanno a Crans-Montana in Svizzera, in fiamme locale frequentato da giovanissimi: più di 40 morti e 100 feriti. Tanti italiani in ospedale e tra i dispersi
Strage di Capodanno a Crans-Montana in Svizzera, in fiamme locale frequentato da giovanissimi (foto Ansa) - Blitz Quotidiano
Ci sarebbero più di 40 morti e 100 feriti a seguito dell’incendio avvenuto nel bar Constellation la notte di Capodanno nella nota località sciistica svizzera di Crans-Montana, nel Canton Vallese. Le vittime non sono tutte identificabili a causa delle gravi ustioni riportate: per risalire alle loro identità ci vorranno settimane, spiegano le autorità elvetiche. Tra le vittime e i feriti tantissimi giovanissimi e tantissimi stranieri: la festa di fine anno al Constellation era dedicata a loro.
L’Ambasciatore d’Italia in Svizzera e la Console Generale d’Italia a Ginevra sono in contatto con le autorità svizzere. La Farnesina ha attivato a Roma una unità operativa con funzionari dell’Unità di Crisi e dell’Unità tutela degli italiani all’estero. Il ministro Tajani parla di almeno una dozzina di italiani ricoverati in ospedale e di almeno 19 dispersi tra i nostri connazionali.
Strage di Capodanno a Crans-Montana in Svizzera, in fiamme locale frequentato da giovanissimi (foto Ansa) – Blitz Quotidiano
“Molti italiani irreperibili”
Le autorità svizzere hanno affermato che alcune delle vittime delle fiamme e della successiva esplosione avvenuta all’interno del locale, provengono da altri Paesi. Sky News, al termine della conferenza stampa delle autorità a Crans-Montana, ha scritto che non è stata fornita alcun dettaglio sulle esatte nazionalità, ma la polizia ha descritto la località come una “stazione sciistica di fama internazionale con molti turisti”. E tra loro ci sono diversi italiani che, come detto dall’ambasciatore italiano Gian Lorenzo Cornado, “al momento risultano irreperibili”.
“La gente cercava di scappare ma non c’erano vie di uscita”
Battista Medde, un lavoratore stagionale italiano che si trovava sul posto, all’Ansa ha raccontato che non c’erano vie d’uscita dal locale: “Abbiamo sentito un grande boato, quando siamo arrivati abbiamo visto la Constellation in fiamme, la gente cercava di uscire, ma essendo un locale sotto terra, sicuramente prima era un bunker antiatomico adibito come bar, non c’erano finestre, non c’erano vie di fuga, l’unica uscita era una scala e si sono messi là”. “Quando sono arrivati i soccorsi – ha aggiunto Medde – era già passato un bel po’ di tempo purtroppo molte persone sono rimaste dentro”.
“Incendio causato da un petardo sul controsoffitto”
Gian Lorenzo Cornado, parlando a Rai News 24, ha spiegato che a provocare l’incendio è stata “un’esplosione causata da un petardo sparato sul controsoffitto” del locale.
All’ospedale di Sion il caos: “Arrivavano feriti gravi tra l’odore di bruciato”
“Un’infermiera ha chiesto a tutti di andarsene e di tornare il giorno dopo. Ha annunciato l’arrivo di una trentina di vittime in seguito a un’esplosione a Crans-Montana. Sono uscita velocemente per liberare l’accesso al pronto soccorso, e poi è stato il caos… Arrivavano persone da ogni dove, feriti gravi in auto, c’era odore di bruciato… Hanno tutti lasciato i loro veicoli in mezzo alla rampa di accesso, bloccandomi l’uscita”. Questo drammatico racconto è di una donna che si trovava nella sala di attesa dell’ospedale di Sion la notte scorsa, quando sono arrivati i primi feriti da Crans-Montana. “Erano circa le 2.25 del mattino: ho visto cose che non avrei voluto vedere mai”, ha sottolineato, secondo quanto riporta Le Nouvelliste.
Oltre che in questo ospedale, i feriti sono stati distribuiti in decine di altre strutture svizzere che ora sono sovraccariche. Per questa ragione è stato lanciato un appello diretto ai tanti turisti presenti in Svizzera di evitare di compiere operazioni pericolose che distoglierebbero le autorità sanitarie elvetiche dalla cura dei feriti di Crans-Montana. L’ospedale Niguarda di Milano ha intanto messo a disposizione posti letti nel reparto ustionati.
Strage di Capodanno a Crans-Montana in Svizzera, in fiamme locale frequentato da giovanissimi (foto Ansa) – Blitz Quotidiano
Anche soccorritoriitaliani a Crans-Montana
Una squadra del soccorso alpino valdostano sta operando nella cittadina svizzera. Da Aosta è partito all’alba un elicottero della Protezione civile regionale con a bordo i tecnici del soccorso alpino e un medico.