Trenta studenti positivi alla tubercolosi a Trieste, Bassetti: "Malattia sempre presente, l'immigrazione non c'entra nulla" (foto Ansa) - Blitz Quotidiano
Trenta studenti di un liceo di Trieste, nei giorni scorsi sono risultati positivi alla tubercolosi. Gli alunni non presentano sintomi e quindi non sono contagiosi. Sono stati tutti sottoposti a profilassi con terapia antibiotica per tre mesi e per loro sono previsti ulteriori accertamenti. “I ragazzi positivi – precisa il direttore generale dell’Azienda sanitaria universitaria giuliano isontina, Antonio Poggiana – sono asintomatici e non sono ammalati, ma hanno un’infezione tubercolare latente”. La situazione, assicura, “è assolutamente sotto controllo e non c’è alcun allarmismo”.
Secondo la ricostruzione del quotidiano Il Piccolo, tutto è cominciato a dicembre, quando una studentessa aveva accusato sintomi. I test svolti sulla classe avevano poi riscontrato altri due compagni positivi e con lievi sintomi, ritenuti “poco chiari”. A quel punto gli accertamenti si erano allargati all’intera sede.
A oggi, spiega Poggiana, solo la metà degli studenti dell’istituto si è sottoposta alle analisi, un centinaio in tutto. Partirà quindi un’attività di comunicazione per sensibilizzare i genitori, affinché tutti gli studenti che frequentano il plesso aderiscano al test e al piano di profilassi. Della procedura sono incaricati il Dipartimento di prevenzione e la Struttura complessa di Pneumologia dell’ospedale di Cattinara.
Oltre a Trieste, un caso di tubercolosi è stato segnalato in una scuola di Grosseto. Ma c’è pericolo che scoppi un’epidemia o qualcosa di simile? In collegamento con “Mattino Cinque”, l’infettivologo Matteo Bassetti spiega che non si tratta di un problema di immigrazione: “La tubercolosi è da sempre presente nel nostro Paese ed equamente distribuita tra cittadini italiani e cittadini stranieri, non è un problema di immigrazione. Questa è una balla che viene raccontata da qualcuno per fare delle discriminazioni che non devono essere fatte”
Il medico del San Martino di Genova precisa che a Trieste i ragazzi hanno “semplicemente la positività e che non sono contagiosi”. Poi ha aggiunto: “Io sono positivo alla tubercolina da ormai vent’anni, questo vuol dire che sono venuto in contatto come quei ragazzi col germe della tubercolosi che si addormenta e non dà alcun problema. Questo perché la tubercolosi non è mai andata via, e che ci conviviamo da sempre ce lo dimostrano i dati degli ultimi cinquant’anni. Quello che bisogna fare è una profilassi antibiotica per un paio di mesi per far sì che i batteri muoiano e non diano problemi quando si diventa anziani”.