Economia

730 precompilato, milioni di italiani rischiano rimborsi Irpef più bassi

Bastano pochi minuti per accettare il 730 precompilato e rinunciare, senza saperlo, a possibili rimborsi Irpef. Nel 2024 oltre metà dei lavoratori dipendenti ha utilizzato la modalità semplificata e il 42% l’ha accettata senza modifiche, secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate e l’analisi di FunniFin. Su milioni di contribuenti, molti non verificano le integrazioni possibili, finendo per lasciare fuori diverse detrazioni.

Rimborsi Irpef, cosa sapere

Il sistema precompilato, infatti, raccoglie solo i dati trasmessi da terzi e non include automaticamente molte spese detraibili. Secondo l’analisi di FunniFin, la perdita media può arrivare fino a 400 euro l’anno.

“Il 730 precompilato ha ridotto gli errori formali, ma ha amplificato la cifra delle detrazioni non godute. Vedere alcune voci già inserite porta a concludere che ci siano tutte. Ed è proprio lì che bisogna fare invece la giusta educazione finanziaria per evitare questi errori”, spiega Leonardo Capotosto, co-founder di FunniFin.

“Il 730 precompilato è uno strumento eccellente se si sa già cosa si sta facendo, mentre, per chi non lo sa, è il modo più efficiente per perdere silenziosamente centinaia di euro all’anno. Parliamo di cifre che possono fare la differenza per una famiglia, che vengono perse senza reale consapevolezza, per ignoranza dei meccanismi fiscali. Non a caso l’Italia è tra i Paesi con il più basso livello di educazione finanziaria dei lavoratori”, conclude Capotosto.

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Gianluca Pace