(Foto d'archivio Ansa)
“Non esiste alcun automatismo rispetto a eventuali controlli. Non esiste l’Ia generativa”, lo ha ribadito il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone, durante l’intervento a Telefisco. “L’anno scorso l’Agenzia delle Entrate ha analizzato 17 milioni di posizioni. Non tutte queste si trasformano in controlli. Abbiamo intercettato 200.000 evasori totali tra imprese e contribuenti, il 57% (116.000) non aveva presentato proprio la dichiarazione, mentre il 43% (86.000) era completamente sconosciuto al fisco”.
Carbone ha spiegato che l’Agenzia invierà “oltre 2,4 milioni di lettere di compliance: sono dei reminder, servono a ricordare al contribuente di rivedere se ha messo in atto un comportamento più o meno corretto. Una parte per chi ha dimenticato, l’altra per chi non ha presentato dichiarazione. Per Iva le lettere arriveranno a chi non ha inviato comunicazioni periodiche. Le lettere hanno la funzione di ricordare che si è messo in atto un comportamento non corretto”.
Il direttore ha precisato: “Nel 2026 invieremo, come previsto dalla convenzione con il Mef, oltre 2,4 milioni di lettere di compliance. Si tratta di ‘reminder’ per ricordare al contribuente di verificare se il suo comportamento sia stato o meno corretto”.
Una parte di queste comunicazioni, ha aggiunto Carbone, “andranno ai contribuenti che hanno dimenticato, altre saranno indirizzate a chi non ha presentato la dichiarazione mentre sull’Iva segnaleremo i casi in cui per fatture e corrispettivi emessi non risultano gli adempimenti periodici”.