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Il contenzioso nel processo tributario, sempre più telematizzato anche grazie agli interventi del Pnrr, continua a ridursi: nell’ultimo biennio le controversie pervenute calano del 10%, mentre le definizioni crescono del 2,8%.
Nel 2025 i ricorsi di primo grado diminuiscono del 14,6% e nel primo trimestre 2026 l’8,1% in meno rispetto al 2025. Il valore complessivo delle liti è pari a 24,2 miliardi, con forte concentrazione nelle fasce alte, e il Sud, in particolare la Campania, resta l’area più litigiosa.
Il direttore del dipartimento della giustizia tributaria del Mef, Fiorenzo Sirianni, illustra alla commissione bicamerale un sistema in evoluzione: il Sigit consente un processo “totalmente dematerializzato” grazie alla tecnologia “a supporto della funzione giurisdizionale”.
Il dipartimento, nato nel 2023 per il Pnrr, ha già assunto 173 magistrati tributari e prevede nuovi ingressi fino a 576 nel 2029.
Sirianni evidenzia una “riduzione strutturale del contenzioso negli ultimi 20 anni: – dice Siriani – siamo passati da 315.000 nuovi ricorsi negli anni 2006-2007 ai circa 200.000 nel triennio 2023-2025. C’è una riduzione costante e continua”.
Il contenzioso resta concentrato nel Sud con Campania, Sicilia, Lazio, Calabria, Lombardia e Puglia ai primi posti e liti di alto valore che incidono sul gettito fiscale complessivo.