Caro carburanti, prezzi in aumento nonostante il taglio accise: i migliori consigli per risparmiare su benzina e diesel (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Prezzi carburanti in aumento nonostante taglio accise: ecco i consigli utili per risparmiare su benzina e diesel in Italia.
Per contrastare il caro carburanti legato alle tensioni internazionali, il governo guidato da Giorgia Meloni ha approvato un pacchetto di misure entrato in vigore il 19 marzo. Le decisioni sono state annunciate anche durante un’intervista al Tg1.
Il provvedimento principale prevede un taglio temporaneo delle accise pari a 25 centesimi al litro per venti giorni. A questo si aggiungono un credito d’imposta sul gasolio destinato agli autotrasportatori e un rafforzamento dei controlli per contrastare eventuali speculazioni sui prezzi.
Nonostante questi interventi, però, i rincari alla pompa non si sono fermati, segno che il mercato dei carburanti resta fortemente influenzato dall’andamento internazionale del petrolio.
Secondo i dati raccolti dall’Osservatorio prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e diffusi da Staffetta Quotidiana, i prezzi medi dei carburanti continuano a crescere.
La benzina in modalità self service si attesta intorno a 1,719 euro al litro, mentre il diesel raggiunge circa 1,979 euro. I prezzi salgono ulteriormente per il servito, arrivando fino a 1,855 euro per la benzina e 2,111 euro per il gasolio.
Situazione ancora più onerosa sulla rete autostradale, dove i costi risultano significativamente più alti:
Prezzi medi carburanti (marzo)
(Tipologia – Benzina (€/l) – Diesel (€/l))
L’aumento è legato principalmente alla crescita delle quotazioni internazionali del petrolio, che sta di fatto riducendo l’effetto positivo del taglio delle accise.
Per aiutare i consumatori a fronteggiare il caro benzina, l’Unione Nazionale Consumatori ha stilato un decalogo di consigli pratici per risparmiare.
Il primo suggerimento è quello di non fermarsi al primo distributore disponibile, ma confrontare sempre i prezzi nella propria zona. Le differenze possono essere molto rilevanti anche tra impianti vicini.
Un altro strumento utile è l’Osservaprezzi carburanti, che consente di individuare i distributori più convenienti, oppure app private dedicate al confronto prezzi.
Ecco alcune strategie efficaci:
Oltre alla scelta del distributore, anche lo stile di guida può fare la differenza. Guidare in modo regolare e senza accelerazioni brusche consente di ridurre i consumi di carburante.
Un altro consiglio importante è evitare di arrivare con il serbatoio in riserva, perché si rischia di dover fare rifornimento nei punti più costosi, come le aree di servizio autostradali.
Infine, è utile pianificare i rifornimenti e monitorare costantemente i prezzi, tenendo conto che il mercato è molto variabile anche a livello locale.