Donne d’impresa: Cristina Scaletti (Sindaca di Fiesole e non solo!). Un medico alla guida della difficile impresa del Comune di Fiesole - Blitz Quotidiano
Siamo riusciti ad incontrarla nel Comune di Fiesole nonostante i suoi tanti impegni di cui è protagonista ogni giorno. Sessantottina di nascita, poi “acquisita” per cultura, di madre francese Cristina Scaletti è cresciuta in un momento storico particolare e di grande evoluzione per tutte noi donne italiane. Laureata in Medicina e Chirurgia e specializzata in Immunologia e Allergologia Clinica, di cui è anche dottore di ricerca impegnata nel campo delle malattie rare. Il suo curriculum è particolarmente importante: anche ricercatrice all’Università di Firenze, Dirigente Medico, Direttore di SOD Malattie Rare dell’Azienda Ospedaliera universitaria di Careggi e Referente aziendale malattie Rare e Responsabile Clinico della Rete regionale Malattie Rare. Docente universitaria e coordinatrice scientifica del Master di II livello delle Malattie Rare. Dulcis in fundo la vediamo anche protagonista del Master Specialista della formazione fisico atletica nel settore giovanile del Calcio.
Nonostante la giovane età, dopo esser stata Assessore all’ambiente del Comune di Firenze, ha ricoperto il ruolo di Assessore regionale alla cultura e turismo e al Commercio ed eccola oggi Sindaco di Fiesole! Lo sanno tutti che, in particolare per una donna, non è facile gestire con successo la difficile impresa di un Comune in Toscana. Infatti con lei, già si sperava di poter vedere e non a caso “Fiesole Capitale Italiana della Cultura 2028” e, invece! “Mi dispiace moltissimo di aver perso, per ora, questa opportunità”- ci dice con profonda delusione Cristina- Ma sicuramente s’impara anche dalle sconfitte e per questo non subirò certo una “battuta d’arresto” e continuerò ancora e sempre più sicura nei nostri programmi di socialità, storia e beni culturali che da sempre fanno di Fiesole uno straordinario gioiello della nostra Italia. Non dimentichiamo che Fiesole è nata prima di Firenze! E che l’area archeologica fiesolana, con il teatro, le terme e il tempio, è il fulcro della storia della città: Etruschi, Romani e Longobardi hanno lasciato impronte indelebili, rare pagine di storia che rappresentano ancora oggi il richiamo per tanti turisti da tutto il mondo”, ci ricorda durante il nostro incontro.
Anche se mamma estremamente presente per i suoi due figli: Elia e Sofia, Cristina Scaletti si è distinta persino come atleta e in particolare per il salto in alto. Una signora con il fisico di una gazzella che davvero non ha età ma anzi rappresenta un mix di stile francese e toscanità che la rende particolarmente attraente. Per conoscere meglio e di più il suo impegno per valorizzare e guidare con successo la difficile impresa del Comune di Fiesole, le abbiamo chiesto:
Sono tanti i progetti e gli eventi che vedono il Comune di Fiesole impegnato nell’educazione civica, sociale e nella cultura. Quali sono i progetti futuri per questo 2026 già iniziato?
Il grande lavoro fatto sul dossier per Capitale Italiana della Cultura, Dialoghi tra terra e cielo è uno strumento preziosissimo ottenuto grazie al contributo di più di 1300 cittadini e oltre 200 soggetti pubblici e privati che costituisce un vero e proprio piano strategico della città di Fiesole frutto di un processo di partecipazione durato un anno. Porteremo avanti le progettualità inserite nel Dossier, sia quelle infrastrutturali come il nuovo Museo Civico Archeologico, la Casa di Comunità di Fiesole dentro l’Ospedale di Comunità di Camerata insieme al potenziamento di tutti i servizi sociosanitari, la nuova Scuola di Borgunto e il suo progetto Città educante, e la valorizzazione e riqualificazione del Parco di Monte Ceceri in accordo con la Proprietà sia quelle legate ai valori immateriali come i diritti, la pace, la libertà e la democrazia Continuiamo infine a sostenere con forza il teatro, consolidando e valorizzando ulteriormente la stretta collaborazione con i gestori del Teatro di Fiesole. Con la proposta della Primavera, insieme a quella dell’Autunno fiesolano, il Teatro di Fiesole realizza una straordinaria continuità culturale con il festival Estate Fiesolana, che si svolge ogni anno al Teatro Romano, uno dei più antichi e apprezzati festival all’aperto italiani, di cui siamo orgogliosi.
“Parità di genere” in Toscana: Cosa ci può dire in merito alle sue esperienze?
Da donna impegnata nella professione e nella politica, so che la parità di genere in Toscana non è solo un principio, ma un lavoro quotidiano. Nella mia esperienza ho visto quanto sia importante creare condizioni reali: accesso al lavoro, servizi, condivisione dei carichi familiari, educazione al rispetto. In Toscana ci sono ottime pratiche (politiche concrete per sostenere l’occupazione femminile, politiche contro la violenza di genere e ogni forma di discriminazione, i servizi per le mamme e per l’infanzia come i nidi gratis e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. I passi avanti sono reali, ma la sfida continua: servono più donne nei luoghi decisionali e un impegno costante. Essere donna in ruoli di responsabilità significa anche aprire strade e dimostrare che competenza e leadership non hanno genere. Il mio impegno è soprattutto culturale: far crescere ragazze e ragazzi in una visione di pari dignità e opportunità.
Con tanti impegni che la vedono coinvolta in varie e importanti responsabilità civiche le resta il tempo anche per la famiglia?
La famiglia resta il mio punto di equilibrio, il porto in un cui mi fermo e mi ritrovo nel regalo immenso che sono i figli. Ho sempre cercato di non far mancar mai il tempo per loro, per noi. Sofia ed Elia mi hanno aiutato ad essere la donna che sono e a ricordarmi ogni giorno che più che l’amore ricevuto è quello provato a trasformarci profondamente e ad unirci al mondo
Le donne francesi sono sempre state particolarmente all’avanguardia: È questa un’eredità che le ha lasciato la sua mamma?
Da mia madre ho imparato libertà, indipendenza e senso critico. Ma anche l’amore per la letteratura, e per la cultura, per la responsabilità e per l’etica pubblica. La Francia ha i profumi della mia infanzia, della lavanda, del mughetto e del pane fresco. Crescere con un’anima italiana e una francese mi ha donato la curiosità profonda verso tutte le culture, anche le più diverse abituandomi a guardare l’altro sempre come una risorsa ed è una ricchezza che porto con me anche nell’amministrare.
Qual è un suo difetto che si riconosce e una sua qualità di cui va orgogliosa?
Di difetti me ne riconosco più di uno, sicuramente faccio fatica a staccare, a disimpegnarmi, facendomi carico spesso di troppe cose, in tutti gli ambiti. Una qualità che mi viene riconosciuta e di cui sono orgogliosa è l’altruismo
Spesso nei Comuni ci sono problemi di bilancio. Ci sono però anche problemi di sicurezza per il cittadino e ultimamente è stato vandalizzato persino il cimitero privo di strumenti di sorveglianza. Sono state previste nuove misure di sicurezza? E quali?
Quello che è successo, sia i danneggiamenti avvenuti a Capodanno in Piazza dei Mezzadri a Caldine sia i gesti vandalici al Cimitero Comunale di Fiesole, sono fatti molto gravi che abbiamo immediatamente affrontato. Sicuramente avere una rete diffusa di videocamere è molto utile, sia in termini di prevenzione sia per l’identificazione dei responsabili dei reati. Su questo tema abbiamo già avviato, fin dall’inizio della legislatura, un programma di potenziamento della videosorveglianza, con un primo intervento che ha previsto l’installazione di ventisette nuove telecamere, dislocate in maniera omogenea su tutto il territorio e collocate nei punti strategici, grazie a un investimento significativo. Un impegno che, anche alla luce di questi episodi, intendiamo ulteriormente rafforzare, perché siamo convinti che la videosorveglianza sia uno strumento necessario, soprattutto se integrato in un sistema più ampio di sicurezza, che resta una priorità del mio mandato. Ma sicurezza significa anche cura degli spazi, presenza della comunità, attenzione al disagio sociale. La prevenzione passa anche da qui.
Un suo sogno ancora nel cassetto?
Continuare a vedere Fiesole crescere come comunità viva, Un territorio dove cultura, solidarietà e qualità della vita camminano insieme. E, sul piano personale, più che un sogno nel cassetto, un monito etico verso me stessa: riuscire sempre a restare coerente con i valori in cui credo, nei momenti luminosi e in quelli più difficili.