Economia

Donne d’Impresa: Patrizia Aliberti (Amministratore Unico AGRIA spa). Con lei mettiamo a tavola qualità, sostenibilità e sicurezza alimentare

È laureata in Economia Marittima, che per chi non lo sapesse è come la facoltà di Economia e commercio ma con qualche esame in più proprio legato all’export dell’economia internazionale. Nata sotto il segno dei pesci anche se preferisco pensarla sotto il “segno delle lenticchie”, perché Patrizia è la fortunata “figlia d’arte” di papà Romualdo Aliberti che nel 1957 ha fondato AGRIA. Fu il primo stabilimento dedicato alla selezione e confezionamento dei legumi e cereali secchi. Un’azienda innovativa e all’avanguardia fin dai suoi primi passi. “È stato infatti mio padre” – ci racconta Patrizia – ad inventare la prima scatolina in cartoncino per il confezionamento dei legumi secchi poi noti a marchio SELECT”.

Oggi, che l’Italia ha orgogliosamente ottenuto il primato della migliore cucina nel mondo, il settore alimentare occupa un vero posto di privilegio sui mercati internazionali e per questo Patrizia punta ancora e sempre e più che mai su una cucina sana, di qualità, più sicura e sostenibile. Da ben 60 anni in AGRIA sono stati ottimizzati i processi di automazione migliorando tracciabilità, controlli di sicurezza alimentare sulla qualità del prodotto e sicurezza sul lavoro. L’impegno di Patrizia è portare avanti la tradizione di suo padre a 360 gradi, nel settore del food retail convinta che le nostre imprese italiane potranno sicuramente essere protagoniste del miglior Made in Italy nel mondo. Il settore dell’agroalimentare in Italia, infatti, è quello che porta più valore aggiunto al Pil. Nella vita di Patrizia però ci sono e non a caso anche due veri gioielli: i suoi figli Vincenzo e Daniele che già fanno onore alla migliore tradizione degli Aliberti. Entrambi si occupano di un ramo dell’azienda di famiglia, estrapolata dalla società primaria, producendo e commercializzando mangimi per animali da compagnia. Per sapere qualcosa di più della sua vita e del suo lavoro le abbiamo chiesto:

Se lei non fosse stata una Aliberti, quale sarebbe stata la sua scelta professionale?

Naturalmente una libera professionista! Perché come dice la parola stessa sarei stata più “libera” di scelte e progetti da portare avanti. Per natura sono uno spirito indipendente ed autonomo e per questo sono un po’ “allergica” ai condizionamenti aziendali che inevitabilmente devono essere rispettati. Naturalmente però mi considero anche fortunata per aver trovato un settore e un’impresa come la nostra dove ho avuto fin da subito campo libero.

Oggi anche nei bambini sembrano aumentate le allergie e le intolleranze in genere. Quali sono i prodotti più indicati per una dieta mediterranea salutare?

Nella nostra azienda ci siamo da tempo impegnati nella ricerca e nell’ottimizzazione della qualità dei nostri prodotti. Oggi per diversi e vari problemi legati all’inquinamento e ad una vita troppo stressante abbiamo verificato un’escalation del problema delle allergie e delle intolleranze. Bambini e anziani sono i primi a dover adottare una dieta più adeguata. Proprio per questo, abbiamo creato la linea “ I DECORTICATI “ che rende gli alimenti altamente digeribili. I legumi decorticati sono legumi secchi privati della buccia, attraverso una lavorazione eseguita esclusivamente per abrasione che conserva il loro sapore autentico. Grazie a questo processo, diventano più digeribili, veloci da cucinare e ideali fin dai primi assaggi. Secondo me questo è un ottimo consiglio per una dieta più salutare.

 “Parità di genere” che ancora in Italia mette in difficoltà molte donne. Cosa ne pensa?

Pur non avendo incontrato personalmente nel mio percorso di vita e di lavoro grosse difficoltà di “genere”, credo che la “parità di genere” sia un obiettivo fondamentale per una società equa, nonostante esistano ancora in Italia troppi divari significativi nel mercato del lavoro. Sono convinta comunque che qualche passo avanti sia stato fatto e che si possa sicuramente migliorare un percorso di educazione e rispetto che possa considerare il valore della persona e non il “genere”.

A proposito di Intelligenza Artificiale pensa che possa essere di utilità nella sua organizzazione aziendale? La sta già implementando?

Oggi è di gran moda parlare di Intelligenza Artificiale. Qualcuno dice che non potremo più farne a meno anche se ci sono pregi e difetti da considerare con grande attenzione. Naturalmente anche noi in azienda stiamo valutando la possibilità di innovare il nostro sistema produttivo e i servizi che potremmo velocizzare e semplificare ma al momento ancora non abbiamo preso decisioni in merito. La prudenza non è mai troppa anche se credo nell’importanza delle innovazioni per adeguarsi alle esigenze dei nostri clienti.

AGRIA spa entrerà in Borsa? Quali sono i progetti futuri?

La sua domanda non mi coglie di sorpresa anche perché c’è sempre un sogno nel cassetto che a volte supera anche i progetti più ambiziosi per il futuro delle nostre aziende. AGRIA spA è nata come azienda innovativa e mio padre lo era davvero tanto da essere anche oggi un esempio guida per la nostra organizzazione. Sono sicura che mio padre avrebbe già preso in considerazione un eventuale entrata in Borsa. Non nego che anche secondo me potrebbe essere un giusto obiettivo per un’internazionalizzazione globale dei nostri prodotti quindi in poche parole: ci penseremo e mai dire mai!

 È sempre e solo legato al settore agroalimentare un suo progetto ancora non realizzato o c’è un sogno nel cassetto nel suo futuro a livello personale?

A dire la verità c’è stato un sogno nel cassetto: svolgere un’attività in cui io possa valorizzare la mia parte femminile avendo lavorato sempre in un ambiente legato prevalentemente al sesso maschile. Chissà se come stilista avrei potuto avere un maggiore successo nel campo dell’alta moda? Oppure anche come critico d’arte forse avrei potuto realizzare progetti che fanno onore alla nostra storia e cultura italiana? Il settore agroalimentare invece è ed è rimasto fin da bambina la mia linea guida che occupa le mie giornate e qualche volta anche il mio tempo libero. La fortuna di aver avuto un’azienda alle spalle forse ha un po’ condizionato le mie scelte lavorative. I sogni – si sa – a volte sono solo sogni nel cassetto…

Published by
Orietta Malvisi Moretti