Economia

Pontecorvo (Leonardo): “Servono persone pensanti, anche nell’era dell’IA”

“Mai come oggi siamo sotto attacco, da tutte le parti, da un nemico-amico che ci cambierà la vita nei prossimi dieci anni che è l’intelligenza artificiale“. A dirlo è Stefano Pontecorvo, presidente di Leonardo, intervenendo all’evento ‘Dalla ricerca al mercato: nuovi scenari’ di Fondazione U4I – University for Innovation, tenutosi a Milano il 27 gennaio 2026.

“Credo di parlare a ragion veduta: Leonardo dispone di un high-performance computer, il terzo più potente al mondo nel settore spazio-difesa dopo quelli della Nasa e della Japan Aerospace. Lo utilizziamo per girare i nostri algoritmi, come tecnologia abilitante di un processo produttivo e gestionale. Portato a un’evoluzione di cinque o sei anni, altro che tecnologia abilitante: il rischio è che sarà ‘disabilitante’ delle competenze umane. E qui le università possono giocare un ruolo importante“, ha continuato Pontecorvo, per il quale “servono persone pensanti, anche nell’era dell’IA“.

Secondo il presidente di Leonardo, “quello che occorre insegnare ai giovani è l’utilizzo dell’IA, senza la quale le generazioni che escono oggi dalle università non trovano lavoro. In Leonardo abbiamo 60.000 dipendenti, 200.000 in tutto il nostro ecosistema e l’IA è parte integrante del nostro futuro operativo e gestionale. Questo è un fattore che va sviluppato e solo le università possono farlo, dando ai giovani una preparazione adeguata”.

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Silvia Di Pasquale