(Foto Ansa)
Secondo il Report 2025 di Uomo e Impresa, società di outplacement del Gruppo Umana, nel mondo del lavoro il tempo medio di ricollocazione scende a poco più di 4,1 mesi, in calo di circa il 10% rispetto al 2024. Particolarmente significativo il dato dei dirigenti, che passano da 5,3 mesi a 4,3 mesi.
Gli over 50 restano la fascia principale (60%), seguiti dai 40-50enni (29%) e dagli under 40 (11%). A livello settoriale prevalgono metalmeccanico, impianti ed elettronica (41%), commercio e servizi (18%) e chimico-farmaceutico-petrolio (9%).
“Il mercato del lavoro sta diventando sempre più reattivo ed efficiente nei processi di ricollocazione: i tempi per ritrovare un impiego si accorciano e cresce la stabilità delle nuove opportunità”, ha commentato Roberta Bullo, direttore generale di Uomo e Impresa. “I dati del nostro report evidenziano una riduzione significativa dei tempi medi, con un’accelerazione particolarmente evidente per i ruoli dirigenziali. Allo stesso tempo, aumenta la quota di contratti a tempo indeterminato, segno di una rinnovata fiducia da parte delle aziende e di una maggiore qualità del reinserimento professionale”.
Cresce anche la qualità delle nuove occupazioni: il 55% dei ricollocati ottiene un contratto stabile, rispetto al 38% del 2023 e al 52% del 2024, mentre il 76% raggiunge una posizione equivalente o superiore. Dirigenti e impiegati rappresentano ciascuno il 30% dei percorsi, mentre aumentano operai (14%) e quadri (26%), segnalando una diffusione più ampia delle transizioni professionali e una maggiore trasversalità nei processi di mobilità lavorativa.