(Foto Ansa)
Giugno si apre come uno dei mesi più intensi sul fronte fiscale, con una lunga serie di adempimenti che precedono la pausa estiva, quando anche l’attività di invio delle cartelle da parte dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione tende a ridursi. In attesa dei rimborsi legati al modello 730, che tra giugno e luglio inizieranno a essere erogati, i contribuenti devono prepararsi a una fitta sequenza di scadenze.
Il primo appuntamento arriva già nei primi giorni del mese con la registrazione dei contratti di locazione e il versamento dell’imposta di registro, insieme al pagamento del bollo auto e del superbollo. Dopo una breve tregua, il calendario entra nel vivo: il 15 è dedicato alla fatturazione differita IVA del mese precedente, mentre il 16 giugno rappresenta la data centrale del mese fiscale.
In quella giornata si concentrano circa quindici adempimenti, tra cui la liquidazione e il versamento dell’IVA mensile, le ritenute del 770 semplificato, l’imposta sugli intrattenimenti, la Tobin Tax e i versamenti legati alle locazioni brevi. Restano inclusi anche il saldo IVA 2025 e gli obblighi per chi facilita vendite a distanza.
Sempre il 16 giugno scade l’acconto IMU, con possibilità di lieve ritardo pagando una maggiorazione. L’imposta, che genera un gettito vicino ai 16 miliardi, resta una delle principali entrate comunali, ma anche motivo di disparità territoriale secondo diversi studi, che evidenziano differenze significative tra cittadini con lo stesso reddito a seconda del Comune di residenza.
Un’ulteriore finestra riguarda la rottamazione quater: i pagamenti sono considerati validi fino all’8 giugno 2026 grazie ai giorni di tolleranza. Il mese si chiude con la comunicazione dei dati sui contratti di locazioni brevi, fissata al 30 giugno. Un calendario fitto che conferma il peso crescente degli adempimenti fiscali nel periodo pre-estivo.