Scontrino parlante, cos'è e come funziona: la differenza con la fattura e quando serve per le detrazioni fiscali (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Lo scontrino parlante è un documento fiscale che contiene informazioni aggiuntive rispetto al normale scontrino commerciale e viene utilizzato soprattutto per certificare alcune spese detraibili nella dichiarazione dei redditi. Nato per agevolare la detrazione delle spese sanitarie, viene rilasciato principalmente da farmacie e parafarmacie quando il contribuente acquista medicinali o altri prodotti per i quali è possibile ottenere un beneficio fiscale.
A differenza dello scontrino tradizionale, quello parlante riporta elementi più dettagliati come la natura del prodotto acquistato, la quantità, il prezzo e il codice fiscale dell’acquirente. Questi dati permettono all’Agenzia delle Entrate di associare la spesa alla persona che potrà eventualmente inserirla nella dichiarazione dei redditi per usufruire della detrazione prevista.
Per ottenere uno scontrino parlante è necessario comunicare il proprio codice fiscale al momento dell’acquisto, soprattutto quando si tratta di farmaci e dispositivi medici. Il documento diventa così una prova valida della spesa sostenuta e può essere conservato per eventuali controlli fiscali.
Lo scontrino parlante non è obbligatorio per tutti gli acquisti, ma diventa indispensabile quando il contribuente vuole beneficiare delle agevolazioni fiscali previste per determinate spese. Senza l’indicazione del codice fiscale e della descrizione corretta del bene acquistato, infatti, il documento potrebbe non essere sufficiente per ottenere la detrazione.
Negli anni questo strumento è diventato particolarmente importante per le spese sanitarie, anche perché molte informazioni vengono trasmesse attraverso i sistemi utilizzati per la predisposizione della dichiarazione dei redditi precompilata.
Sebbene entrambi siano documenti fiscali, scontrino parlante e fattura non sono la stessa cosa. Lo scontrino parlante viene utilizzato soprattutto nei rapporti tra esercente e consumatore finale, in particolare per acquisti al dettaglio, mentre la fattura è il documento fiscale tipico delle operazioni tra imprese, professionisti e titolari di partita Iva.
La fattura contiene informazioni più complete, come dati del venditore e del cliente, imponibile, aliquota e importo dell’Iva. Lo scontrino parlante, invece, ha una funzione più specifica: dimostrare l’acquisto di determinati beni e consentire l’accesso alle detrazioni fiscali previste dalla normativa.
Per questo motivo, prima di richiedere un documento fiscale è importante capire quale sia quello necessario: in alcuni casi lo scontrino parlante è sufficiente, mentre per altre operazioni è indispensabile la fattura.