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Milo Infante lascia la Rai e va a Mediaset nonostante gli ottimi ascolti: lo scontro con Bruno Vespa, la lite con Bruzzone

Milo Infante entra a far parte del Gruppo Mediaset. Il suo arrivo è stato ufficializzato tramite una nota dell’azienda fondata da Silvio Berlusconi dopo le dimissioni dalla Rai. Come ha spiegato il gruppo editoriale nella nota, “Infante sarà da subito al lavoro con il vertice aziendale per sviluppare nuovi progetti editoriali e televisivi. Il giornalista avrà inoltre un ruolo di vertice nell’area dell’informazione del Gruppo, contribuendo alla definizione delle strategie e allo sviluppo dell’offerta news di Mediaset”.

“Mediaset per me è un punto di arrivo” ha dichiarato Infante che ha aggiunto: ”Ringrazio Pier Silvio Berlusconi per la fiducia e per l’opportunità di entrare a far parte di una realtà che rappresenta da sempre un punto di riferimento per la televisione italiana. Affronto questa sfida con entusiasmo, curiosità e con la voglia di mettere la mia esperienza al servizio di nuovi progetti e nuove idee”.

Perché Milo Infante ha lasciato la Rai, lo scontro con Bruno Vespa

Le dimissioni dalla Rai sono state ufficializzate la mattina di oggi da Infante stesso attraverso una lettera al capo del personale. La Rai ha confermato la notizia con una nota ufficiale: “Nel ringraziarlo per l’attività svolta nel corso degli anni nelle strutture editoriali e produttive della Rai, l’azienda gli rivolge i migliori auguri per il prosieguo del proprio percorso professionale”.

Infante era vicedirettore dell’Approfondimento in Rai e conduceva su Rai 2 ben due programmi, entrambi con ottimi ascolti: “Ore 14” e “Ore 14 sera”, due programmi incentrati sulla cronaca nera e molto ben documentati sul caso Garlasco. Repubblica racconta tuttavia che già dallo scorso 8 giugno circolavano voci di un suo possibile passaggio a Mediaset dove continuerà ad avere uno spazio in prima serata. Una delle ragioni per il suo addio, sempre secondo Repubblica ed altri siti di informazione, sarebbe stato il contrasto con Bruno Vespa che si era lamentato con la Rai perché il suo programma di cronaca nera andava in onda su Raidue contemporaneamente a “Porta e Porta”.

C’era stata poi una lite con Roberta Bruzzone avvenuta lo scorso novembre dopo una lunghissima collaborazione tra i due. Il caso era anche finito davanti al Comitato etico della Rai ed era stato discusso anche con i direttori Rai di competenza. Infante, stando ancora a Repubblica, si attendeva un segnale di maggiore apprezzamento da parte dell’ad Giampaolo Rossi che però non è arrivato. A vuoto era andato anche un tentativo da parte della Rai “per trattenerlo” assegnando a Infante il programma di punta “La vita in diretta” al posto di Alberto Matano che sarebbe andato a condurre “Domenica In”. Scenario che ora, con le dimissioni di Infante, è  tramontato in maniera definitiva.

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Lorenzo Briotti