(Foto Ansa)
Una lettera minatoria contenente un proiettile è stata recapitata in municipio a Varallo (Vercelli), indirizzata al sindaco Pietro Bondetti e firmata da un sedicente “Movimento Anti Sionista”. Nel testo, dai toni fortemente intimidatori e intrisi di riferimenti politici e ideologici, si contesta il Progetto Baita legato all’arrivo di famiglie israeliane in Valsesia e si minacciano azioni violente. Sulla vicenda la procura di Vercelli ha aperto un fascicolo per minacce contro ignoti.
Nel messaggio si legge: “Fuck Israel” e si accusa il progetto di voler “insediare colonie israeliane in territori altrui”, aggiungendo che si intende fermare l’iniziativa “con i proiettili, se sarà necessario. Non permetteremo il trasferimento di altre famiglie di macellai nazi sionisti”. Il testo si chiude con la frase: “Questo è l’unico avviso prima di cominciare a sparare”.
Il Progetto Baita, attivo in Valsesia, punta al ripopolamento dei piccoli borghi attraverso l’inserimento di famiglie straniere. Il sindaco Bondetti ha espresso solidarietà ai residenti coinvolti: “Questa gente non ha mai creato problemi… aiutano a recuperare fabbricati abbandonati”. Ha aggiunto: “Non conosco il motivo per cui queste persone ce la potrebbero avere con le famiglie israeliane… è gente disponibilissima, persone brave”.
Il presidente dell’Unione Montana della Valsesia Francesco Pietrasanta ha definito l’episodio “un gesto inqualificabile” e ha ribadito: “non sono tollerabili, e non sono tollerati, atti intimidatori come quello posto in atto”.
Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ha parlato di “gravissimo atto intimidatorio” sottolineando che “ricevere un proiettile significa subire una minaccia vile e inaccettabile”.
“Il proiettile recapitato al sindaco di Varallo Sesia – ha detto il presidente della Comunità Ebraica di Milano Walker Meghnagi – è un gesto vile, osceno, squallido”, aggiungendo che “stiamo davvero raschiando il fondo del barile sul fronte dell’antisemitismo”. Ha poi chiesto di accelerare il percorso legislativo: “è necessario che il Parlamento completi l’iter di approvazione del disegno di legge contro l’antisemitismo”.
Sul fronte investigativo la procuratrice capo Ilaria Calò ha intanto confermato l’indagine per minacce, mentre proseguono le verifiche dei carabinieri.