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Cacciari: “Voterò No, vogliono subordinare le toghe all’esecutivo. Ci ritroveremo alla fine della democrazia rappresentativa”

Nel corso di un’intervista per Repubblica, il filosofo Massimo Cacciari, parlando della riforma sulla giustizia, ha dichiarato: “Penso sia importante dire no a una prospettiva che va nella direzione di subordinare le funzioni giudiziarie all’esecutivo”. Alla domanda su quale possa essere la posta in gioco al referendum sulla giustizia, Cacciari ha risposto: “Certamente non la tenuta del governo. Non c’è da dare nessuna spallata. Nemmeno è in ballo la riforma della giustizia o il miglioramento di quella barbarie che oggi è il sistema carcerario”.

“Ci ritroveremo alla fine della democrazia rappresentativa”

Secondo Cacciari “tutte le questioni che interessano davvero, i processi più rapidi, le procedure più snelle, le garanzie, non vengono toccate. Anzi, si aumentano le spese, si triplicano gli organismi e si mira a rafforzare il controllo politico sugli organi di auto-governo della magistratura, soprattutto in materia disciplinare”. Secondo il pensiero di Cacciari, la separazione delle carriere va nella direzione “imboccata da tutte le destre”.

Cacciari: “Voterò No, vogliono subordinare le toghe all’esecutivo. Ci ritroveremo alla fine della democrazia rappresentativa” (Fonte Ansa) – Blitz Quotidiano

Cacciari ha poi commentato: “Il potere si deve riassumere nell’esecutivo, che non può avere impedimenti da parte di altri, che devono limitarsi a svolgere funzioni amministrative, cioè ad amministrare muti le norme che dettano gli esecutivi. Non poteri”. Per Cacciari il voto del 22-23 è un voto in larga parte culturale: “Pone in prospettiva questioni molto serie, profonde, che hanno radici nelle nostre strutture economiche e sociali. Passo dopo passo ci ritroveremo alla fine della democrazia rappresentativa, che si fonda sulla divisioni dei poteri”.

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Giuseppe Avico