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Calenda: “Viviamo un momento drammatico. Il dovere dell’opposizione è dialogare con la maggioranza”

“In tutti i Paesi democratici avanzati dove non c’è la lotta contro il nemico ma un confronto con l’avversario, in caso di momenti drammatici come quello che stiamo vivendo, con due guerre vicine e uno shock petrolifero in corso, il dovere dell’opposizione è quello di dialogare con la maggioranza. Dire no, non ci sediamo al tavolo è folle. Un autogol clamoroso”. Queste le parole del leader di Azione Carlo Calenda, in un’intervista al Messaggero, che poi sottolinea che l’atteggiamento dell’opposizione dimostra che “chi comanda nel campo largo è Giuseppe Conte, e che non hanno il senso della responsabilità istituzionale”.

Calenda ha spiegato che a suo parere “siamo in una fase di multipolarismo del caos: per la prima volta dal ’45 gli Usa sono schierati contro l’Ue, mentre la Russia non ci pensa neanche a mollare la presa sull’Ucraina. L’Italia insieme alla Francia produce 200 missili difensivi Aster all’anno: agli ucraini bastano per una settimana. Il governo si assuma la responsabilità di investire in difesa e l’opposizione non brandisca i cappellini rossi dicendo vogliamo la pace. Basta con le polemiche da cortile: abbiamo bisogno di parlarci. Sediamoci finalmente a un tavolo, governo e minoranza”.

Calenda, infine, ha parlato anche della riforma della giustizia: “Anche la battaglia referendaria viene trascinata sul piano dei buoni e cattivi. Da una parte un magistrato che minaccia un giornalista, dall’altra la capo di gabinetto di Nordio che parla di plotoni di esecuzione. Diamoci una calmata, proviamo a valutare nel merito”.

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Gianluca Pace