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Cosa sta succedendo in Spagna: la Guardia Civil nella sede dei Socialisti e il sequestro dei gioielli dell’ex premier Zapatero

Il Partito Socialista attualmente al governo in Spagna rischia di venire travolto dai tanti scandali emersi in questi mesi. Agenti della Guardia Civil spagnola si sono presentati all’alba di oggi, martedì 27 maggio, nella sede centrale del Partito Socialista spagnolo (Psoe), in via Ferraz a Madrid, e nelle abitazioni di ex esponenti socialisti e imprenditori.   Stando a fonti vicine all’inchiesta, citate dalla Cadena Ser, l’operazione è disposta dal tribunale dell’Audiencia Nacional per cercare informazioni nell’ambito di un’inchiesta coperta da segreto istruttorio, diversa dal caso Plus Ultra, relativo al salvataggio finanziario della compagnia aerea, su cui indaga la stessa corte.

Si tratta del cosiddetto “caso Leire”, un’inchiesta dell’Audiencia Nacional. In questo caso l’indagata principale è Leire Diaz, ex militante del Psoe, il partito di cui è segretario nazionale il premier Pedro Sanchez. La donna, detenuta nel dicembre 2025 in carcere preventivo e poi rimessa in libertà con misure cautelari, è la figura centrale dell’indagine relativa a presunti pagamenti al nero che avrebbe ricevuto dal partito.

Le operazioni per l’acquisizione di documentazione hanno riguardato la sede centrale della Federazione socialista e anche l’abitazione dell’ex vicepresidente della Giunta dell’Andalusia, Gaspar Zarrias, oltre a quelle dell’ex segretario di organizzazione del Psoe, Santos Cerda già imputato nell’inchiesta su presunte tangenti su appalti pubblici nota come “caso Koldo” e dell’imprenditore Javier Perez Dolset, informano fonti giudiziarie citate dall’agenzia Efe.

Sanchez a Roma in un viaggio ufficiale

L’operazione avviene mentre il leader spagnolo è a Roma per una visita ufficiale di due giorni che prevede un’udienza dal Papa Leone XIV. Secondo fonti vicine all’inchiesta citate dall’agenzia Efe, le operazioni, destinate a proseguire nella giornata, mirano a raccogliere documenti, file e materiale relativo a pagamenti in contanti avvenuti nel Psoe tra il 2017 e il 2024 per la liquidazione di spese di dirigenti e impiegati.

Pagamenti simili a quelli percepiti dall’ex ministro dei trasporti, José Luis Abalos, e del suo consulente, Koldo Garcia, attualmente in carcere preventivo e processati nell’ambito di un’inchiesta sul cosiddetto “caso Koldo” di presunte tangenti legate a forniture di materiale sanitario durante la pandemia di Covid 19, che potrebbero essere oggetto di un reato di riciclaggio.

Feijoo (Partido Popular): “Situazione di agonia, dare subito la parola agli spagnoli”

“Siamo in una situazione di agonia, siamo mettendo in discussione la decenza non solo del governo, non solo del Partito Socialista, ma stiamo cominciando ad avere rischio di contagio. Non resta altro rimedio che dare la parola agli spagnoli in maniera immediata. Non se ne può più”. A dirlo è il presidente del Partido Popular spagnolo, Alberto Nunez Feijoo. Dello stesso avviso l’ex premier popolare José Maria Aznar che, citando un altro caso che squote la politica spagnola, quello legato all’ex premier José Luis Rodriguez Zapatero, ha parlato di “situazione insostenibile”. Ed anche gli alleati di Sanchez non sono da meno con Podemos che ha definito come “inaccettabile” il comportamento di Zapatero.

Feijoo ha di nuovo chiesto elezioni anticipate e ha fatto appello alle forze alleate dell’esecutivo progressista guidato da Pedro Sanchez a presentare una mozione di sfiducia al premier, poiché – ha evidenziato – “questo esecutivo puzza di marcio”. “Quanti blitz ancora, quante altre commissioni, quante altre tangenti, quanto altro denaro in borse, quanti gioielli, quante altre istruttorie saranno necessarie?”, si è chiesto il leader conservatore, riferendosi alle numerose inchieste giudiziarie che assediano il Psoe, fra cui quelle che vede indagato l’ex premier José Luis Rodriguez Zapatero e l’entourage del premier Pedro Sanchez. Feijoo ha tuttavia nuovamente escluso che sarà il Pp a presentare una mozione di sfiducia, sostenuta da Vox, ma che al momento non conterebbe sulla maggioranza dei gruppi politici della Camera.

L’ex premier socialista José Luis Rodríguez Zapatero (foto Ansa) – Blitz Quotidiano

Il caso Zapatero e i gioielli trovati in casa

Il Partito Socialista è alle prese anche con una vicenda che riguarda l’ex premier José Luis Rodriguez Zapatero. La Polizia ha sequestrato gioielli, orologi di lusso e documenti nel suo studio nell’ambito dell’inchiesta che lo vede indagato nel caso Plus Ultra sul salvataggio finanziario con finanziamenti pubblici dell’omonima compagnia aerea nel 2021.

Secondo il verbale della Polizia, nel corso della perquisizione effettuata martedì 19 maggio scorso nell’ufficio del leader socialista, gli agenti hanno trovato in una cassaforte 103 oggetti di lusso: 41 paia di orecchini, 15 collane, 11 bracciali, 8 orologi e una ventina di accessori. Durante il blitz era presente la segretaria dell’ex premier, Geltrudis Alcazar, che ha dichiarato agli investigatori che la cassaforte proveniva dall’abitazione familiare e il contenuto era “parte dell’eredità di Sonsoles Espinosa”, la consorte dell’ex premier, e “parte ricevuta durante viaggi ufficiali e privati”, secondo quanto riferito dai media iberici, fra i quali El Mundo.

Lo stesso quotidiano segnala che alcuni gioielli coinciderebbero con quelli mostrati pubblicamente dalla moglie dell’ex capo di governo in eventi ufficiali. Gli agenti hanno inoltre sequestrato documentazione cartacea, una cartella denominata “Analisis Relevante”, come una delle società sotto la lente dell’inchiesta, e agende intestate al presidente Zapatero dal 2020 al 2025, oltre ad hard disk e chiavette Usb.

Il giudice dell’Audiencia Nacional, José Luis Calama, ha intanto accolto la richiesta della difesa di Zapatero di rinviare il suo interrogatorio come indagato nel caso Plus Ultra, inizialmente fissato al 2 giugno, posticipandolo al 17 e 18 giugno prossimi. Il magistrato ha accolto le argomentazioni del legale di Zapatero, Victor Moreno Catena, di avere più tempo per esaminare il fascicolo giudiziario, composto da migliaia di documenti, rapporti fiscali e informative della polizia.

Il traffico di influenze

Secondo il giudice istruttore Calama, l’ex premier sarebbe al “vertice” di una presunta “struttura stabile e gerarchizzata di traffico di influenze”, finalizzata a ottenere “benefici economici” attraverso mediazioni presso istituzioni pubbliche, soprattutto in favore della compagnia aerea Plus Ultra, oggetto di un salvataggio finanziario con un prestito pubblico da 53 milioni di euro, durante la pandemia nel 2021.

Zapatero ha respinto tutte le accuse in un videomessaggio diffuso martedì scorso, dopo la notizia della sua iscrizione al registro degli indagati. “Tutta la mia attività pubblica e privata si à sempre svolta nel rispetto assoluto della legalità”. ha dichiarato, negando di aver avuto società o partecipazioni economiche in Spagna o all’estero.

Dopo l’iscrizione al registro degli indagati, il giudice ha revocato il segreto istruttorio sull’inchiesta, coordinata dalla procura anticorruzione e dell’unità speciale della polizia economico-finanziaria Udef.   L’ex premier – in carica fra il 2004 e il 2011 e con un ruolo attivo nei tentativi di mediazione fra governo chavista ed opposizione in Venezuela – e persone a lui vicine avrebbero ricevuto in modo irregolare 1,9 milioni di euro in presunti pagamenti illeciti di commissioni.

Published by
Lorenzo Briotti