(Foto Ansa)
“Cosa fanno cento, duecento o trecento soldati di qualunque nazionalità? Sembra l’inizio di una barzelletta. Non è una gara a chi manda i militari in giro per il mondo, il nostro è un atteggiamento razionale. Abbiamo chiesto che fosse la Nato a coordinare. Bisogna unire e non spaccare”. Così in sintesi il ministro della Difesa Guido Crosetto, parlando con i giornalisti all’esterno del Senato, intervenuto in merito all’ipotesi di un invio di truppe in Groenlandia.
Giorgia Meloni però sulla questione Groenlandia oltre alla Nato chiama in causa anche l’Ue: “L’Italia è convinta che l’Artico debba essere sempre una priorità dell’Ue e della Nato e che l’alleanza atlantica debba cogliere l’opportunità di sviluppare nella regione una presenza coordinata e capace di prevenire tensioni e rispondere alle ingerenza di altri attori”.
“L’attenzione dell’Europa e dell’Italia per l’Artico non nasce oggi: ne abbiamo sempre riconosciuto la centralità”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani presentando a Villa Madama la “Strategia della Politica Artica Italiana”. “Stiamo preparando con la nostra ambasciata a Copenaghen una missione imprenditoriale per l’Artico: abbiamo una visione strategica, penso a un tavolo per essere all’avanguardia dell’export in questa scenario su difesa, energia e spazio. Vogliamo sostenere le nostre imprese e stare al loro fianco perché la regione artica è una nostra priorità”.