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Droni su ambasciata Usa a Riad, Trump: “Reagiremo”. Le truppe israeliane entrano in Libano

Un attacco con due droni ha provocato un incendio nell’ambasciata Usa a Riad, ha reso noto il ministero della Difesa saudita. Tre testimoni hanno riferito a Reuters di aver sentito una forte esplosione e visto fiamme nell’edificio, mentre un’altra fonte ha precisato che l’incendio è stato di lieve entità. Testimoni hanno raccontato all’Afp di una colonna di fumo.

“L’ambasciata statunitense a Riad è stata attaccata da due droni, causando un incendio limitato e lievi danni materiali all’edificio”, ha dichiarato un portavoce del ministero. L’ambasciata ha invitato i cittadini statunitensi di Riad, Gedda e Dhahran a mettersi al riparo. Poco prima, una fonte aveva riferito ad Afp che l’Arabia Saudita aveva intercettato 4 droni diretti verso il quartiere dell’ambasciata.

Il presidente Donald Trump ha reagito affermando che “presto scoprirete quale sarà la ritorsione” per l’attacco e la morte di militari statunitensi in Iran, aggiungendo che “non crede che saranno necessari interventi sul campo”, come riportato da Kellie Meyer di NewsNation su X. Trump ha inoltre scritto su Truth: “R – “Le scorte di munizioni degli Stati Uniti, di livello medio e medio-alto, non sono mai state così elevate o migliori. Come mi è stato detto oggi, abbiamo una scorta praticamente illimitata di queste armi”.

“Le guerre possono essere combattute ‘per sempre’, e con grande successo, usando solo queste scorte, che sono migliori delle migliori armi di altri paesi! – ha aggiunto Trump – Al massimo livello, abbiamo una buona scorta, ma non siamo dove vorremmo essere. Molte altre armi di alta qualità sono immagazzinate per noi nei paesi periferici”.

Il ministero della Difesa saudita ha confermato di aver intercettato più di mezza dozzina di droni vicino a Riad e Al-Kharj: “Otto droni sono stati intercettati e distrutti”, ha dichiarato il Maggiore Generale Turki al-Malki su X.

Il Dipartimento di Stato Usa ha ordinato al personale “non di emergenza” di lasciare Bahrein, Giordania e Iraq. L’ambasciata di Riad ha confermato l’attacco, chiudendo temporaneamente e invitando i cittadini americani a “rifugiarsi sul posto” e a evitare la struttura fino a nuovo avviso.

Dal Libano, intanto, arriva la notizia che le truppe di terra israeliane hanno varcato il confine.

 “L’Idf sta operando oltre i cinque punti ancora sotto controllo israeliano dal cessate il fuoco del 2024”, ha detto il portovoce dell’Idf Nadav Shoshani sull’inizio di operazioni via terra nel sud del Libano. ”Hezbollah ha sparato ininterrottamente nelle ultime 24 ore. C’è una minaccia concreta di infiltrazioni e non intendiamo che si replichi la situazione di un anno e mezzo fa in cui le proxy iraniane in Libano sparavano alla nostra popolazione civile da postazioni nel sud del Libano. Non intendiamo correre nessun rischio per la nostra popolazione”.

Il ministro israeliano della Difesa Israel Katz ha dichiarato che l’avanzata dell’Idf nel Libano meridionale ha lo scopo di impedire il “fuoco diretto” sulle comunità israeliane: “Per impedire la possibilità di attacchi diretti contro le comunità israeliane, il primo ministro Benyamin Netanyahu e io abbiamo autorizzato l’Idf ad avanzare e a mantenere ulteriore territorio dominante in Libano e a difendere da lì le comunità di confine”.

“L’Idf – ha aggiunto – continua a operare contro gli obiettivi di Hezbollah in Libano. L’organizzazione terroristica sta pagando e pagherà un prezzo elevato per il fuoco contro Israele”.

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Gianluca Pace