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Gasparri annuncia le dimissioni da capogruppo al Senato: “Ho deciso autonomamente. Avanti con coerenza”. Bonelli: “Destra nel caos”

“Ho deciso autonomamente – spiega in una nota il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri – di lasciare il mio incarico da capogruppo di Forza Italia al Senato. Chi ha un lungo percorso basato sulla solidità e il senso del dovere e non solo sull’incarico che svolge, sa come gestire tempi e modalità in momenti complessi. Avanti con coerenza e guardando al futuro”. Al suo posto verrà nominata Stefania Craxi.

“A Stefania Craxi, neo presidente del gruppo di Forza Italia al Senato, rivolgo i migliori auguri di buon lavoro”. Lo scrive il segretario nazionale di Forza Italia Antonio Tajani in un post su X.

“Forza Italia – ha aggiunto – è un partito vivo, un punto di riferimento per tutti quegli italiani che si ritrovano nei valori della libertà e del popolarismo. Continueremo ad affermarci sempre come il centro della politica italiana. Con le iniziative e con i prossimi congressi regionali lavoriamo per allargare sempre di più i nostri orizzonti, abbracciare tutte quelle forze che condividono il nostro percorso. A radicarci sul territorio, a valorizzare la nostra base e i nostri militanti. Non abbiamo paura della democrazia, non abbiamo paura del confronto con il popolo. Forza Italia, nel solco e nell’eredità di Silvio Berlusconi, non perderà mai la sua rotta”.

Bonelli: “Destra nel caos”

“La crisi politica nel centrodestra, con le dimissioni di Bartolozzi, Delmastro, Santanchè e oggi Gasparri – e domani chissà chi – attacca il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Angelo Bonelli – impone un’accelerazione nella definizione del programma del centrosinistra. La destra al governo dell’Italia ha superato il limite dell’ipocrisia: se il No non avesse vinto, da Santanchè a Delmastro sarebbero rimasti tutti al loro posto”.

“L’Italia . continua – rischia di entrare in recessione economica, anche a causa della guerra e della politica energetica folle voluta da Giorgia Meloni, che ha reso il Paese dipendente dal gas di Trump e da quello algerino, facendo pagare energia cara a famiglie e imprese invece di seguire l’esempio della Spagna, che ha puntato sulle rinnovabili. Per queste ragioni è necessario accelerare con determinazione la costruzione di un’alternativa credibile, capace di offrire al Paese una prospettiva diversa, fondata sulla pace, sulla giustizia sociale, sulla sanità pubblica, transizione ecologica e indipendenza energetica”.

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Gianluca Pace