Il mondo è una polveriera. Sono in corso 56 conflitti armati, il numero più alto dalla fine della Seconda guerra mondiale (Fonte Ansa) - Blitz Quotidiano
L’intemerata in settimana Putin (“La guerra va avanti “) ci ricorda che il mondo è una polveriera. Attualmente sono in corso 56 conflitti armati, il numero più alto dalla fine della Seconda guerra mondiale. Non a caso si parla di “terza guerra mondiale a pezzi”. Le crisi principali includono naturalmente l’invasione russa dell’Ucraina e la carneficina di Gaza. Ma ci sono altri tre teatri bellici più che inquietanti e dimenticati: la guerra civile in Sudan e in Myanmar (ex Birmania), l’instabilità cronica nel Sahel e Maghreb dove gruppi di jihadisti e colpi di Stato (Mali, Burkina Faso, Niger) si susseguono senza sosta.
Secondo gli ultimi dati del “Global Peace Index” (GPI), cioè l’autorevole studio (australiano) che monitora 163 Stati, certifica che il “livello di pace’ è sempre più basso. Di più: da 12 anni il livello di pace globale è ai minimi storici dalla Seconda guerra mondiale. Ma è dall’inizio del nuovo millennio che la violenza la fa da spietata padrona. Ricordiamo le date e i fatti che hanno sconvolto l’umanità in questo primo quarto di secolo.
2001 (11 settembre) – Due attentati suicidi contro il World Trade Center di New York. L’attentato alle Torri Gemelle rivendicato dall’organizzazione terroristica Al Qaeda. Oltre 3 mila vittime. Una data che cambiato il corso della storia.
2008 (2009) – Nella striscia di Gaza Israele lancia delle offensive aeree contro gli attivisti sospettati di terrorismo mostrando chiaramente la sproporzione delle forze mese in campo dalle due parti.
2011 (marzo-ottobre) – In primavera inizia la guerra in Siria, ad ottobre la Nato conduce una operazione militare in Libia contro il regime di Gheddafi.
2014 (marzo) – Scoppia la guerra nel Donbass tra forze filorusse e ucraine.
2017 (novembre) – Il tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia dell’Aja condanna all’ergastolo il generale serbo Raiko Mladic (“il macellaio dei Balcani”) per genocidio, crimini contro l’umanità e crimini di guerra. Una guerra segnata da una serie di conflitti armati, inquadrabili tra una guerra civile e conflitti secessionisti, terminata nel 2001 (ma iniziata nel 1991) causandone la dissoluzione.
2022 (24 febbraio) – Inizia l’invasione russa dell’Ucraina. Doveva essere una guerra lampo. Invece è già iniziato il quinto anno.