La rassegna stampa e le prime pagine dei giornali di oggi 3 luglio - Blitz Quotidiano
Ci sono due notizie in evidenza sui quotidiani di oggi: gli attacchi russi su Kiev nella notte fra mercoledì e giovedì che hanno causato almeno 27 morti, e il caos nella Vigilanza Rai, con l’ondata di dimissioni tra i consiglieri dell’opposizione e quelli di maggioranza. “Kiev, l’attacco più duro”, è la prima pagina del Corriere della Sera. “Vigilanza Rai nel caos”, titola invece Repubblica. “100 milioni dal governo all’accusatore di Conte”, è l’apertura del Fatto Quotidiano.
La rassegna stampa di oggi:
“Vigilanza Rai nel caos” (La Repubblica).
“Kiev, l’attacco più duro” (Il Corriere della Sera).
“Il declino americano passa da Hormuz”, di Angelo Panebianco: “Il declino americano. Soltanto il tempo ci dirà se l’intervento militare di Trump contro l’Iran è per lo meno servito a bloccare o a ritardare di molto la trasformazione dello Stato persiano in una potenza nucleare. Se non sarà così allora vorrà dire che quella americana risulterà essere una sconfitta completa. E significherà anche, incidentalmente, che con un Medio Oriente nuclearizzato ci saranno guai a non finire per il Medio Oriente stesso e per l’Europa”.
“Metsola: Difesa, va speso di più” (La Stampa).
“Wall Street rialza le stime, Milano corre. OpenAI, piano per cedere il 5% allo Stato” (Il Sole 24 Ore).
“Terremoto in Vigilanza Rai” (Il Messaggero).
“Europa e Cina, riequilibrio necessario”, di Romano Prodi: “Il commercio fra Cina ed Europa vede ogni giorno una crescita dell’enorme surplus cinese e, parallelamente, un deficit sempre più rilevante da parte europea. L’allarme per questa situazione era suonato già da tempo, ma veniva attenuato dall’esistenza di un surplus tedesco e dal fatto che le esportazioni cinesi erano soprattutto concentrate nei prodotti meno raffinati e, in buona parte, consistevano di produzioni originate da multinazionali americane ed europee localizzate in Cina. In un brevissimo spazio di tempo lo squilibrio è diventato talmente grande da esigere una soluzione politica”.
“Meno tasse, più lavoro. Meloni tira dritto (anche con Trump” (Il Giornale).
“Stop al televoto” (Il Manifesto).
“100 milioni dal governo all’accusatore di Conte” (Il Fatto Quotidiano).
“Gli ucraini putiniani”, di Marco Travaglio: “Breve promemoria sull’attentato ai gasdotti russo- europei Nord Stream, fatti saltare il 26 settembre 2022 da un commando ucraino per ordine di Kiev e ritenuto dalla magistratura tedesca un “crimine di guerra”. – 27.9.22. Mychajlo Podoljak, consigliere di Zelensky: “Attacco terroristico pianificato da Mosca per destabilizzare l’economia Ue … “.
“Enti e imprese sociali al centro delle politiche” (Avvenire).
“Scomunicato pure Vannacci” (Libero).
“La marcia su Roma dei professionisti degli affari loro”, di Alessandro Sallusti: “L’Associazione nazionale partigiani sostiene minacciosa che “non è neppure immaginabile” che uno di destra diventi Presidente della Repubblica. Ce li vedo, nel caso l’ipotesi si realizzasse, questi nuovi brigatisti darsi alla clandestinità, imbracciare il mitra e risalire le vallate per raggiungere le montagne da cui combattere una nuova resistenza contro le soverchianti forze lealiste. Dalle brigate Garibaldi alle brigate Fratoianni-Schlein, cosa che conferma la felice intuizione di Karl Marx: La storia si ripete sempre due volte, la prima come tragedia la seconda come farsa”.
“I giudici si aumentano la paga di 16.000 euro” (La Verità).
“I missili di Putin fanno strage a Kiev. La guerra dello zar è una carneficina” (Domani).