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L’asse Meloni-Orsini: scossa alla UE. Governo e industriali insieme per un nuovo grande patto per la crescita. Opposizioni sulle barricate

L’asse Meloni-Orsini, ovvero la sintonia governo-Industriali, si è presentato martedì al Centro congressi “La Nuvola” di Roma nel corso dell’Assemblea generale di Confindustria; in platea il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. In sintesi: gli Industriali hanno lanciato l’allarme sulla crisi dovuta a diversi fattori, in primis il caro-energia, la minaccia dei dazi americani, le tensioni geopolitiche. Giorgia Meloni ha fatto suo il grido di allarme del presidente Orsini prendendosela con la UE (“È crisi, faccia meglio”), strigliando Bruxelles, attaccando i burosauri del governo europeo. Rimarcando la sua sveglia contro il “gigante burocratico” che sacrifica lo sviluppo “sull’altare di approcci ideologici e tecnocratici”.

Asse storico governo-industria

Una svolta storica. Una mutazione genetica del capitalismo italiano andato in scena martedì: finalmente Confindustria e Governo si parlano, si cercano. Senza riserve. E, come osserva il direttore di “Mondo Economico” Osvaldo De Paolini, “soprattutto condividono lo stesso nemico: non il sindacato, troppo debole per fare paura, non la globalizzazione ormai archiviata, ma Bruxelles. È lì che Emanuele Orsini e Giorgia Meloni hanno individuato il grande colpevole della stagnazione europea: la burocrazia regolatoria, il Green Deal ideologico, l’iper-normazione che pretende di salvare il pianeta mentre spegne le fabbriche. Per anni ci avevano raccontato che il mercato avrebbe sistemato tutto. Adesso il mercato non basta più. Così il capitalismo italiano, improvvisamente, scopre la nostalgia dello Stato. Non dello Stato padrone naturalmente, piuttosto lo Stato stratega, protettore, facilitatore, garante energetico, ombrello fiscale”.

L’asse Meloni-Orsini: scossa alla UE. Governo e industriali insieme per un nuovo grande patto per la crescita. Opposizioni sulle barricate (Fonte Ansa) – Blitz Quotidiano

Opposizioni sulle barricate

L’asse Meloni-Orsini, che accelera anche sul Nucleare, ritenuto indispensabile per una svolta della competitività, non ha trovato il placet delle opposizioni. Elly Schlein ha detto: “Meloni ha chiesto un cambio di passo ma è la stessa persona che partecipa da 4 anni, da premier, al Consiglio Europeo”. Più duro Giuseppe Conte: “La premier vive in un mondo di fantasia ed io non ho mai visto gli industriali così dialoganti con il governo”.

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Enrico Pirondini