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Maduro in aula con i piedi incatenati: “Sono prigioniero di guerra. Il presidente sono ancora io, mi hanno rapito”. Il giudice fissa la prossima udienza al 17 marzo

Nicolás Maduro ha lasciato il Metropolitan Detention Center di Brooklyn per essere trasferito in tribunale, dove è comparso per la prima volta davanti a un giudice della corte federale di Manhattan. L’ex leader venezuelano è uscito dal carcere ammanettato, indossando la tipica tuta carceraria color cachi e gli occhiali arancioni, scortato dagli agenti della Drug Enforcement Administration. In un primo momento è stato trasferito a bordo di un elicottero, atterrato in un eliporto nei pressi del tribunale di New York; da lì il tragitto è proseguito su un furgone blindato fino al palazzo di giustizia.

Ad aprire l’udienza è stato il giudice Alvin Hellerstein, 92 anni, nominato da Bill Clinton, che ha chiarito: “Il mio lavoro è assicurare un processo giusto”. Hellerstein ha quindi illustrato una versione sintetica dei capi di accusa. Maduro si è identificato in spagnolo, confermando di essere il presidente del Venezuela, quindi ha dichiarato di trovarsi in aula “rapito. Sono stato catturato nella mia casa a Caracas”. “Sono innocente, non sono colpevole”, ha aggiunto.

In aula ha anche detto: “Sono una persona perbene”. E ancora: “Sono il presidente del Venezuela, sono stato catturato nella mia casa a Caracas”, spiegando di non aver visto l’incriminazione prima dell’udienza: “Ce l’ho in mano ora per la prima volta”. Alla domanda del giudice se volesse una lettura formale, ha risposto tramite l’interprete: “Preferisco leggerla da solo”.

Maduro è rappresentato da Barry Pollack, il legale di Julian Assange, mentre la moglie Cilia Flores è assistita da Mark Donnelly. Pollack ha dichiarato che al momento non chiederà la libertà su cauzione, pur riservandosi di farlo in futuro, e ha riferito che Maduro ha “problemi di salute”, aggiungendo che anche la moglie avrebbe problemi medici. La prossima udienza è fissata per il 17 marzo. Al termine, Maduro ha lasciato l’aula ed è stato ricondotto in custodia.

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Gianluca Pace