Nuova legge elettorale, perché le preferenze sono un terreno di scontro: ora il centrodestra dice di sì, Pd propone voto segreto (foto Ansa) - Blitz Quotidiano
Il Governo propone una nuova legge elettorale che prevede, fra le altre cose, un meccanismo proporzionale con un ricco premio di governabilità (per un approfondimento clicca qui). Tra i nodi spinosi da sciogliere all’interno della maggioranza stessa (il centrosinistra ha già bocciato senza se e senza ma tutta la legge ndr) c’è quello delle preferenze. Fratelli d’Italia, Noi Moderati e Udc hanno proposto un emendamento che prevede il capolista bloccato e a seguire la possibilità di mettere fino a 3 preferenze, di cui una di genere, tra i 6 nomi già scritti sulla scheda che saranno alternati in ordine di genere. La soluzione individuata – puntualizzano fonti di maggioranza – è volta anche a raccogliere precedenti proposte delle attuali opposizioni: il capolista bloccato era proposto nell’Italicum e le preferenze scritte sono presenti nell’attuale legge per le regionali in Toscana. Due sistemi – si sottolinea ancora nel centrodestra – fortemente voluti dalla sinistra.
Come pensano gli altri partiti della coalizione a questa proposta? Anche Lega e Forza Italia hanno accettato la proposta. In una nota, il partito guidato da Matteo Salvini scrive: “Avendo riscontrato che si prevede un sistema misto che garantisce la governabilità e la possibilità di dare voce ai territori per la scelta dei propri rappresentanti, il partito darà indicazione al proprio gruppo alla Camera di esprimere un voto favorevole all’emendamento in oggetto”. Anche Forza Italia voterà “sì” all’emendamento e stessa cosa farà il partito fondato da Vannacci.
Intanto il Pd si prepara a chiedere il voto segreto su tutti gli emendamenti per i quali è consentito dal regolamento, compreso quello sulle preferenze. Per la segretaria Elly Schlein, “questa pessima legge elettorale è irricevibile, nel metodo e nel merito. Se la sono costruiti su misura per paura di perdere le elezioni, facendo forzature costanti in parlamento. Dopo la sconfitta al referendum costituzionale è un chiaro tentativo di realizzare il premierato con la legge elettorale. Ed è incredibile che questa sia la sola priorità di questa destra in un paese con la crescita a zero, i salari tra i più bassi e le bollette più care d’Europa”. La segretaria preannuncia che i dem continueranno “a fare muro insieme alle altre opposizioni contro questa pessima legge elettorale. Con questa destra non voteremo nulla, mentre voteremo tutti gli emendamenti soppressivi e quelli comuni presentati con i nostri alleati. Voteremo anche tutti gli emendamenti dei nostri alleati che pure superano le liste bloccate con collegi uninominali o preferenze”, ha aggiunto ancora la segretaria.
Oltre alle preferenze sono diversi i nodi da sciogliere e che non piacciono alle opposizioni. Eccoli a seguire.