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Ogni Paese ha la sua bufera: Regno Unito, Spagna, Francia. E in Italia tempesta su Ilaria Salis che vuole abolire la parata del 2 giugno

Ogni Paese ha la sua bufera. Ci limitiamo a citarne tre. Il Regno Unito sta vivendo la tempesta sulla Polizia che ha ammanettato un 18enne accoltellato a morte. Ma era falsa l’accusa di razzismo; l’aggressore indiano, di fede religiosa sikh, è stato condannato. Il povero ragazzo, a terra, continuava a ripetere “non respiro, sono stato pugnalato”; gli agenti di Sua Maestà non gli hanno creduto ed Henry Nowak, agonizzante, è spirato. Immediato il coro di proteste (“Lo hanno lasciato morire senza dignità”).

Nicol Farage, il fondatore del “Brexit Party”, non aspettava altro e ,fiero l’occhio e svelto il passo, ha ribaltato lo slogan del movimento americano “Black Lives Matter (il movimento nato in difesa dei neri) tuonando: “È razzismo contro i bianchi”. E benché l’incidente sia avvenuto sette mesi fa, le polemiche non si sono ancora fermate. Anzi. I gruppi della destra radicale inglese continuano ad attaccare le forze dell’ordine. Siamo all’incendio.

Spagna e Francia nella tempesta

I socialisti spagnoli sono nei guai giudiziari. Si parla già di un “terremoto senza precedenti”. Il premier Pedro Sanchez è letteralmente accerchiato: famigliari sotto indagine, ex ministri e alti esponenti del Psoe nei guai, perquisizioni nella sede del partito. E poi c’è l’ex premier Zapatero, pure lui non se la passa bene: c’è una brutta inchiesta in corso, brutte accuse di tangenti. Non sono soldi, anche affari e poi l’ipotesi della fuga a Caracas. Processi e scandali: è la Tangentopoli spagnola. La mappa della corruzione del PSOE è articolata e robusta.

Quanto alla Francia gli arresti e i disordini nella notte della finale di Champions League stanno alimentando una rete di supporto e solidarietà per chi è considerato vittima delle azioni della polizia. Addirittura circolano moduli da compilare per chi si ritiene vessato da parte delle Forze dell’Ordine. Arrestate 800 persone. Partita una indagine sui comportamenti della Polizia.

Bufera su Ilaria Salis

L’Eurodeputata Ilaria Salis ha tuonato contro la parata militare del 2 giugno. Ha detto: ”In un’epoca segnata dalle guerre serve il coraggio di fare una scelta controcorrente“. Immediata la risposta di Giorgia Meloni: ”Non ha capito niente della nostra storia“. La proposta provocatoria di abolire la sfilata delle Forze Armate “per restituire alla festa della Repubblica il suo originario carattere civile, popolare e democratico”( parole della Salis scritte su X) sta alimentando una canea selvaggia. Francamente esagerata.

Per inciso: lo spettacolo “I volti della Repubblica”, andato in scena martedì sera dalla Piazza del Quirinale, ha ottenuto ascolti tv eccezionali: 2.480.000 pari al 16,2% share. Tutti gli altri programmi sono stati battuti. Gli italiani hanno molto gradito l’evento di musica e filmati storici. La platea del Quirinale ha registrato 2.700 spettatori.

Published by
Enrico Pirondini