Il cardinale Matteo Zuppi (Foto Ansa)
“Non bisogna mai abituarsi alla guerra, che può diventare una spirale che poi nessuno riesce a controllare, non dobbiamo considerare le vittime come effetti collaterali”. Così il cardinale Matteo Zuppi, presidente della conferenza episcopale italiana, che ieri ha indetto una giornata di preghiera e digiuno per la pace, in un’intervista al Sole 24 ore.
“Non possiamo mai accettare che la guerra sia il modo con cui si risolvono i conflitti. Da questo nascono i reiterati appelli dei papi e negli ultimi mesi di Papa Leone, appelli che riguardano tutti i conflitti in corso, perché la guerra può diventare una spirale” ha aggiunto Zuppi, spiegando che “la spirale rivela che la guerra ha una sua logica terribile, geometrica, che porta a compiere quello che forse non si sarebbe pensato. Per questo bisogna accettare invece il cessate il fuoco, accettarlo per gli innocenti che ogni giorno vengono colpiti. Dobbiamo farci parte di questa sofferenza, dobbiamo necessariamente trovare altri modi per risolvere i conflitti”.
Il conflitto stesso , ha aggiunto, “crea altro odio, altra sofferenza, ed è quello che noi abbiamo capito con la sapienza della Seconda Guerra Mondiale, che poi è il motivo per cui abbiamo cercato dei meccanismi, delle istituzioni, degli organismi capaci di prevenire e di risolvere i conflitti che sorgono”. “Dobbiamo tornare a questo. Secondo alcuni tutto questo è utopico. No, non lo è. Se questo è utopico allora davvero è soltanto la logica della forza” ha concluso il cardinale.