Cronaca

Papa Leone torna a casa dal viaggio apostolico in Spagna. Bagno di folla a Madrid, a Barcellona e alle Canarie

Papa Leone torna a casa. Venerdì sera rientra a Fiumicino dal suo quarto viaggio apostolico in Spagna (6-12 giugno, ultima tappa alle Canarie). Yago de la Cierva, il coordinatore generale e consultore della visita pastorale del Pontefice nel Paese iberico ha tracciato un “bilancio positivissimo” dei giorni di Prevost a Madrid (“dove c’è stata una festa nazionale”) e a Barcellona (“dove il Santo Padre ci ha indicato una via della bellezza”). In sintesi: la visita aiuterà la Chiesa. Quattro i momenti più eclatanti.

Standing ovation al Parlamento

Per la prima volta un Pontefice ha varcato la soglia del Palacio de Las Cortes, sede della vita istituzionale, giuridica e democratica della Spagna. Papa Leone ha tenuto un discorso con temi politici: pace, negoziati, riarmo, migrazioni, leggi, polarizzazioni. Ma anche temi etici: la famiglia e la tutela della vita in tutte le sue fasi; quindi l’appello alla libertà di coscienza e religione, alla cura dei poveri e un  richiamo al riconoscimento della “dignità inviolabile della persona umana”. Presenti 500 parlamentari e senatori che hanno accompagnato con un lungo applauso l’ingresso e il discorso.

Papa Leone torna a casa dal viaggio apostolico in Spagna. Bagno di folla a Madrid, a Barcellona e alle Canarie (foto Ansa-Blitzquotidiano)

Nello stadio del Real Madrid

C’erano oltre 70 mila fedeli. Il presidente del Real Madrid, fresco di rielezione, Florentino Perez, ha accolto il Papa allo stadio Bernabeu dove si è tenuto l’incontro con la comunità diocesana di Madrid. Il presidente dei Blancos ha donato al Pontefice una maglia personalizzata con il n.1 e il suo nome ( Robert F. Prevost).

Alla Sagrada Familia

Giornata indimenticabile a Barcellona. Prima visita al carcere Brians e alla Abbazia di Montserrat. Poi la messa serale nella Basilica della Sagrada Familia, capolavoro di Antonio Gaudi’, e la successiva inaugurazione della Torre di Gesù Cristo. Nell’omelia è tornato a tuonare contro i conflitti e contro l’aborto:” Non possiamo credere in Gesù e fare guerra, e non possiamo credere in Gesù e uccidere l’innocente prima che nasca” ( davanti a lui il premier Sanchez e i Reali).

All’Olimpico di Barcellona

Altro momento significativo: il Pontefice nello Stadio del Barcellona. E qui ha di nuovo tuonato:” La società è chiamata a rispondere sulla violenza contro le donne. I femminicidi  sono il frutto di un clima avvelenato e dell’individualismo”. Papa Leone quando è entrato all’Olimpico, ha fatto il giro dello stadio in papamobile, e si è fermato a benedire diversi bebè e bambini. Ad accoglierlo 40.000 persone sugli spalti.

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Enrico Pirondini