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Schlein: “Come al solito Meloni si barcamena per non indispettire il presidente Usa”

Intervistata da Repubblica, la segretaria dem Elly Schlein spiega che “c’è un disegno della destra: concentrare tutto sull’esecutivo. Hanno sempre visto i contrappesi costituzionali come un freno, un fastidio. Peccato però che siano il sale della democrazia”.

Schlein poi sottolinea che “in Italia non vogliamo il modello Trump né quello Orbán“. Parlando del video della premier dedicato al referendum sulla giustizia, la segretaria dem commenta: “Se ha trovato 13 minuti per portare acqua al mulino del sì, può trovare altri 13 minuti per intervenire sulle accise come le abbiamo suggerito noi, o per spiegare cosa significa che ‘non condanna né condivide’ la guerra illegale di Trump e Netanyahu”.

Secondo Schlein, infatti, tra le priorità per gli italiani c’è “la diminuzione delle accise, visto che oggi (ieri, ndr) il petrolio ha sfiorato i 100 dollari al barile e il gas è rincarato del 65%, con gravi ricadute su imprese e famiglie già penalizzate dalle bollette più alte d’Europa”.

La leader del Partito Democratico, poi, critica il fatto che Meloni non ha esplicitamente condannato l’attacco all’Iran: “Come al solito si barcamena per non indispettire il presidente Usa. Prende atto che c’è una guerra in corso, come se si fosse scatenata da sola, ma questo vuol dire non avere una linea in politica estera”.

“Se salta il diritto internazionale – prosegue – vale solo la legge del più forte. Devono fermarsi. In questi primi nove giorni le borse hanno perso oltre mille miliardi, gas e greggio hanno raggiunto quotazioni record, ma non è stato posto alcun argine”. Infine, Schlein spiega di augurarsi che la premier neghi “nella maniera più assoluta l’utilizzo delle nostre basi per gli attacchi militari che violano il diritto internazionale”.

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Gianluca Pace