Sondaggio Swg: la base dem è delusa. Troppa ideologia e poca tutela del lavoro. Bocciata l’alleanza con Cinquestelle, Renzi e Calenda (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Ultimo sondaggio tra gli elettori di centrosinistra. In sintesi: la base è delusa dai dem, troppa ideologia e poca tutela del lavoro. Parole e musica della SWG, la società che da mezzo secolo realizza ricerche di mercato e studia con rigore metodologico nella sue tre sedi (Trieste, Milano, Roma) il divenire della opinione pubblica italiana. E, come ha fatto anche con quest’ultimo sondaggio, ha arricchito il report con informazioni correlate al risultato, per molti sorprendente. Ma quanti vivono (quorum ego) nel cuore della Emilia rossa e roseé, non sono affatto stupiti delle conclusioni che hanno tratto gli analisti. La conclusione dominante? La Swg l’ha sintetizzata così: “I partiti del campo largo, segnatamente PD e Cinque stelle, mancano di una chiara visione del Paese che si vuole costruire“. E ha aggiunto: ”C’è una decisa discrepanza tra l’impianto valoriale dei partito e ciò che è davvero importante per gli elettori“.
Due dati: il 25% degli elettori del centrosinistra (uno su quattro) non considera il M5S un alleato compatibile. Bocciati anche i partiti di Renzi e Calenda. Secondo dato: il 77% degli intervistati vorrebbe partiti meno ideologici e più pragmatici. E ancora: più attenzione ai diritti civili (41%), più impegno nella tutela del lavoro (52%). Meno sentiti temi come la difesa dei deboli, la legalità, l’europeismo. Ciò potrebbe sorprendere i più, ma questo è quello che emerge dal sondaggio.
Molti a sinistra votano SI come Pina Picierno, europarlamentare del Pd; come Claudio Petruccioli, cinque volte Pci-PDS; come i senatori Morando e Salvi, cinque legislature; come Anna Paola Concia, attivista fin dagli anni Ottanta, ex parlamentare dichiaratamente omosessuale (coming out nel 2000). Queste voci fuori dalla linea dem stanno creando confusione e malumori. E molti si chiedono: ma questa riforma è punitiva o no? Divide anche il video dem sui social (“I fascisti votano SI”). Pina Picierno si è candidata infuriata. Ha detto: ”Questa linea comunicativa è gravemente insultante e svilente: basta vi prego con accuse infamanti”.