La presidente del Consiglio Giorgia Meloni stringe la mano ai due agenti feriti negli scontri di sabato, Lorenzo Virgulti (a destra) e Alessandro Calista (a sinistra), durante la visita all’ospedale Le Molinette. (Foto Ansa)
È durata circa dieci minuti la visita di ieri della presidente del Consiglio Giorgia Meloni all’ospedale Le Molinette di Torino, dove sono ricoverati i due agenti delle forze dell’ordine – Lorenzo Virgulti e Alessandro Calista – rimasti feriti negli scontri di sabato, durante la manifestazione contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna.
La premier è arrivata in mattinata accompagnata dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e, dopo l’incontro, ha lasciato il presidio sanitario senza rilasciare dichiarazioni ai cronisti.
Da fonti sanitarie si apprende che gli agenti sono apparsi “molto contenti” della visita della presidente del Consiglio.
Sui social Meloni ha poi spiegato il senso della visita: “Questa mattina sono stata all’ospedale Le Molinette di Torino per portare, a nome dell’Italia, la solidarietà a due degli agenti rimasti feriti negli scontri di sabato e, attraverso loro, a tutti i militari e gli appartenenti alle Forze dell’ordine coinvolti”. La premier ha aggiunto: “Alessandro ha 29 anni, Lorenzo ne ha 28. Contro di loro martelli, molotov, bombe carta ripiene di chiodi, pietre lanciate con le catapulte, oggetti contundenti di ogni genere e jammer per impedire alla polizia di comunicare. ‘Erano lì per farci fuori’, ha detto un agente”.
Parole durissime anche sul piano giudiziario e politico: “Ora sarò chiara. Questi non sono manifestanti. Questi sono criminali organizzati. Quando si colpisce qualcuno a martellate, lo si fa sapendo che le conseguenze possono essere molto, molto gravi. Non è una protesta, non sono scontri. Si chiama tentato omicidio”. E ancora: “Mi aspetto che la magistratura valuti questi episodi per quello che sono, senza esitazioni”. Durante la visita, documentata dalle immagini diffuse da Palazzo Chigi, Meloni ha stretto la mano ai due agenti e li ha ringraziati: “Grazie, dagli italiani”. A un poliziotto che la ringraziava per la presenza, la premier ha risposto: “Stai scherzando? Che potevo mancare?”. Poi il saluto ai medici e l’uscita dall’ospedale.