Politica

Trump e i guadagni record: tra crypto, royalties e licenze

Secondo quanto riportato dalla CNN, l’ultima dichiarazione finanziaria annuale di Donald Trump, pubblicata martedì, mostra entrate per miliardi di dollari nell’ultimo anno, derivanti da criptovalute, investimenti immobiliari e diritti d’autore. Il documento, composto da 927 pagine, viene descritto dalla testata come la panoramica più completa finora disponibile sull’aumento della sua ricchezza durante il ritorno alla guida politica e attraverso partecipazioni in società collegate anche a membri della sua famiglia.

I numeri

Tra i dati più rilevanti evidenziati dalla CNN figura l’incasso di oltre 526 milioni di dollari provenienti dalla vendita di token legati a World Liberty Financial LLC, società in parte gestita dai figli Eric e Donald Trump Jr. Oltre a questo, Trump risulterebbe titolare di ulteriori investimenti in criptovalute per diversi milioni di dollari.

Sul fronte immobiliare, il resort Mar-a-Lago avrebbe generato da solo circa 77 milioni di dollari di ricavi, in crescita rispetto ai circa 50 milioni dichiarati nell’anno precedente. A queste entrate si aggiungono i proventi derivanti dall’utilizzo del suo nome su prodotti e iniziative commerciali, con royalties e accordi di licenza particolarmente redditizi.

La CNN cita anche guadagni da articoli brandizzati come orologi, Bibbie, sneaker e profumi. Nel complesso, queste attività hanno alimentato nuove polemiche e accuse di possibile conflitto di interessi, che la Casa Bianca respinge, sostenendo la separazione tra incarico istituzionale e gestione del patrimonio personale.

Trump, da parte sua, ha minimizzato le critiche, attribuendo l’aumento delle entrate all’andamento favorevole dei mercati e dichiarando di non occuparsi direttamente delle sue attività finanziarie.

Published by
Amedeo Vinciguerra