Trump rivendica l'accordo con l'Iran: "Non ci sono limiti al mio potere". E attacca Netanyahu: "Dobbiamo mantenerlo sano di mente" (foto Ansa) - Blitz Quotidiano
“Non ci sono limiti al mio potere!”. A dirlo è Donald Trump in un’intervista ad Axios. Trump ha ammesso di aver negoziato l’accordo con l’Iran per evitare che il conflitto degenerasse in una depressione economica globale. Ciononostante, ha negato di essere stato in qualche modo ridimensionato da quell’esperienza.
“Non ci sono limiti al mio potere”, ha sottolineato. “non ho imparato nessuna lezione”, ha aggiunto. Donald Trump ha insistito nel sostenere che gli stati Uniti hanno sconfitto l’Iran “in modo totale”, e che il memorandum d’intesa “probabilmente equivale a una resa incondizionata”. In un’intervista ad Axios il presidente ha rivendicato il blocco navale imposto dagli Isa. “Chi altro avrebbe potuto attuare un blocco simile? Io ho effettuato un blocco navale in cui nessuna nave è riuscita a passare”, ha detto il presidente.
Nella giornata di ieri si era scagliato contro gli “sciocchi” che hanno affermato che il suo accordo per porre fine alla guerra in Medio Oriente non fosse “abbastanza duro con l’Iran”. Per Trump sono “invidiosi, cattivi o stupidi” aggiungendo: “Guardate i prezzi del petrolio”.
Nella stessa intervista, Trump ha parlato di Netanyahu: “Con Bibi è tutto normale ma lo dobbiamo mantenere sano di mente”. Sulla stessa linea il vice Vance che ieri, parlando di Israele ha detto che Trump è “l’unico leader al mondo a mostrare comprensione per Israele in questo momento. Se facessi parte del governo israeliano, forse non attaccherei l’unico alleato potente che gli è rimasto al mondo”. Il vicepresidente Usa, durante un briefing alla Casa Bianca ha esortato il governo israeliano ad “aprire gli occhi” anziché criticare Trump visto che il loro paese dipende dal sostegno militare di Washington. “Negli ultimi tre mesi, due terzi delle armi difensive che hanno protetto il vostro paese sono state realizzate da mani americane e pagate dai contribuenti americani. Il problema di Israele non è Donald Trump; chi in Israele pensa che il presidente sia il problema principale deve aprire gli occhi e guardare in faccia la realtà”, ha messo in evidenza Vance.