Usa bombardano un sito di missili e delle navi nel sud dell'Iran, Teheran: "Uccidono 80mila persone e la chiamano autodifesa" (foto Ansa) - Blitz Quotidiano
Gli Stati Uniti hanno colpito nel sud dell’Iran in autodifesa, colpendo un sito per il lancio di missili e navi iraniane che cercavano di collocare mine. Ad affermarlo è il Centcom, il Comando combattente unificato delle forze armate degli Stati Uniti. “Le forze americane hanno condotto attacchi di autodifesa nell’Iran del sud per proteggere le truppe dalle minacce poste dalle forze iraniane”, ha detto il portavoce del Centcom Timothy Hawkins in una nota a Cnn. “Fra gli obiettivi figuravano un siti per il lancio di missili e imbarcazioni iraniane che tentavano di posizionare mine. Continueremo a difendere le truppe pur se con moderazione durante il cessate il fuoco”, ha aggiunto. Secondo Al Arabiya, nel mirino c’erano imbarcazioni a sud dell’isola di Larak e gli attacchi hanno causato quattro morti.
Malgrado le bombe, per Rubio “un accordo con l’Iran è ancora possibile, nonostante gli ultimi attacchi statunitensi contro siti missilistici nel sud del Paese”. Il segretario di Stato americano ha aggiunto: “Oggi si sono tenute alcune discussioni in Qatar, quindi vedremo se riusciremo a compiere progressi. Penso che le discussioni ruotino molto attorno alla formulazione precisa del testo iniziale, quindi ci vorranno alcuni giorni”. Rubio ha parlato a Jaipur durante la sua visita ufficiale in India. “Il presidente ha espresso la sua volontà di raggiungere un accordo. O concluderà un accordo, o non ci sarà alcun accordo” ha concluso.
Il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha affermato che la sua visita in Qatar è stata “nel complesso positiva”, aggiungendo che ha portato a progressi nei colloqui tra l’Iran e gli Stati Uniti. Al di là del dialogo tra Iran e Usa, gli attacchi hanno provocato il rialzo del prezzo del petrolio con la Cina che ha chiesto ai due Paesi di rispettare la tregua.
L’Iran ha commentato così le bombe Usa: “Abbiamo appena scoperto che è possibile uccidere 80.000 persone, tra cui più di 10.000 bambini, sfollare 2 milioni di persone e chiamarlo legittima difesa”. A scriverlo su X è la Tv di Stato iraniana Irib.
Abolfazl Shekarchi, portavoce di alto livello delle Forze Armate iraniane, ha invece dichiarato che qualsiasi nuova aggressione contro l’Iran riceverà una risposta “molto più severa” che si estenderà oltre i confini della regione. Lo scrive Al-Jazeera. “Se verremo attaccati, i nostri attacchi saranno più duri, più intensi e più potenti. La nostra risposta andrà oltre la regione – la dichiarazione del militare, così come riportata su X – L’obiettivo è già stato individuato ed è pronto. La risposta a qualsiasi nuova aggressione sarà diversa. Se impediranno le nostre esportazioni, l’Iran impedirà al petrolio di lasciare la regione”.
“L’Iran – ha detto Shekarchi secondo l’agenzia iraniana Fars – è pronto per una nuova guerra e ha individuato l’obiettivo in caso di aggressione da parte degli Stati Uniti e del regime sionista”. “Daremo una risposta più intensa, più pesante e più forte a qualsiasi aggressione e, se il nemico entrerà nella regione per combattere, dovrà affrontare una risposta sorprendente e nuove tattiche da parte dell’Iran e il conflitto si estenderà oltre i confini della regione”. “L’Iran controllerà con decisione lo Stretto di Hormuz per garantire l’economia e il commercio internazionali lungo la via navigabile”.