Usa bombardano un sito di missili e delle navi nel sud dell'Iran, Teheran: "Uccidono 80mila persone e la chiamano autodifesa" (foto Ansa) - Blitz Quotidiano
Gli Stati Uniti hanno colpito nel sud dell’Iran un sito per il lancio di missili e navi iraniane che cercavano di collocare mine. Ad affermarlo è il Centcom, il Comando combattente unificato delle forze armate degli Stati Uniti che ha parlato di attacchi in autodifesa: “Le forze americane hanno condotto attacchi di autodifesa nell’Iran del sud per proteggere le truppe dalle minacce poste dalle forze iraniane”, ha detto il portavoce Timothy Hawkins in una nota a Cnn. “Fra gli obiettivi figuravano un siti per il lancio di missili e imbarcazioni iraniane che tentavano di posizionare mine. Continueremo a difendere le truppe pur se con moderazione durante il cessate il fuoco”, ha aggiunto. Secondo Al Arabiya, nel mirino c’erano imbarcazioni a sud dell’isola di Larak e gli attacchi hanno causato quattro morti.
Pasdaran: “Abbattuto drone americano”
Anche i Guardiani della Rivoluzione hanno dichiarato di aver compiuto un’azione di guerra malgrado il sottile cessate il fuoco ancora in atto: “Abbiamo abbattuto un drone statunitense che stava entrando nello spazio aereo iraniano”. Si tratta di “aerei da combattimento e droni americani invasori” hanno detto le Guardie Rivoluzionarie in un comunicato letto dalla tv pubblica.
Il drone abbattuto è un MQ-9 e i Pasdaran hanno sostenuto di aver costretto un altro drone e un aereo da caccia statunitense alla fuga. “Le Guardie Rivoluzionarie hanno messo in guardia contro qualsiasi violazione del cessate il fuoco da parte dell’esercito statunitense aggressivo e considerano legittimo e certo il proprio diritto a una risposta reciproca” hanno aggiunto.
L’Iran accusa gli Usa di aver violato il cessate il fuoco
L’Iran ha accusato gli Stati Uniti di avere violato il cessate il fuoco con gli attacchi a siti missilistici e imbarcazioni ed ha minacciato una risposta dura. In un comunicato del ministero degli Esteri diffuso dall’agenzia Isna si legge: “L’esercito ‘terrorista’ degli Stati Uniti, proseguendo le proprie azioni illegali e provocatorie” in particolare “con diversi atti di aggressione contro navi commerciali iraniane negli ultimi 48 ore, ha violato il cessate il fuoco nell’area di Hormozgan”.
Prosegue il comunicato: “Queste azioni aggressive, contemporaneamente al processo diplomatico in corso mediato dal Pakistan, mettono di nuovo in evidenza la malafede e l’inadempienza della leadership statunitense verso il popolo iraniano”. Da qui “l’approccio fondamentale del popolo iraniano, su tutti i fronti campo militare, politica e diplomazia di profonda sfiducia nei confronti del sistema statunitense”. Ora “la responsabilità di tutte le conseguenze ricadrà sul governo degli Stati Uniti”, ha avvertito Teheran, “la Repubblica Islamica dell’Iran non lascerà senza risposta alcuna aggressione e non esiterà a difendere l’Iran con la massima determinazione”.

Iran: “Uccidono 80mila persone e la chiamano legittima difesa”
La tv di Stato iraniana Irib ha commentato così le bombe Usa: “Abbiamo appena scoperto che è possibile uccidere 80.000 persone, tra cui più di 10.000 bambini, sfollare 2 milioni di persone e chiamarlo legittima difesa”.
Oltre che i Pasdaran, dell’attacco ha parlato anche Abolfazl Shekarchi, portavoce di alto livello delle Forze Armate iraniane. Shekarchi ha dichiarato che qualsiasi nuova aggressione contro l’Iran riceverà una risposta “molto più severa” che si estenderà oltre i confini della regione. Lo scrive Al-Jazeera. “Se verremo attaccati, i nostri attacchi saranno più duri, più intensi e più potenti. La nostra risposta andrà oltre la regione – la dichiarazione del militare, così come riportata su X – L’obiettivo è già stato individuato ed è pronto. La risposta a qualsiasi nuova aggressione sarà diversa. Se impediranno le nostre esportazioni, l’Iran impedirà al petrolio di lasciare la regione”.
“L’Iran – ha detto Shekarchi secondo l’agenzia iraniana Fars – è pronto per una nuova guerra e ha individuato l’obiettivo in caso di aggressione da parte degli Stati Uniti e del regime sionista”. “Daremo una risposta più intensa, più pesante e più forte a qualsiasi aggressione e, se il nemico entrerà nella regione per combattere, dovrà affrontare una risposta sorprendente e nuove tattiche da parte dell’Iran e il conflitto si estenderà oltre i confini della regione”. “L’Iran controllerà con decisione lo Stretto di Hormuz per garantire l’economia e il commercio internazionali lungo la via navigabile”.
Rubio: “Accordo con l’Iran ancora possibile”
Malgrado le bombe, per Rubio “un accordo con l’Iran è ancora possibile, nonostante gli ultimi attacchi statunitensi contro siti missilistici nel sud del Paese”. Il segretario di Stato americano ha aggiunto: “Oggi si sono tenute alcune discussioni in Qatar (giudicate positive dal presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf ndr) quindi vedremo se riusciremo a compiere progressi. Penso che le discussioni ruotino molto attorno alla formulazione precisa del testo iniziale, quindi ci vorranno alcuni giorni”. Rubio ha parlato a Jaipur durante la sua visita ufficiale in India. “Il presidente ha espresso la sua volontà di raggiungere un accordo. O concluderà un accordo, o non ci sarà alcun accordo” ha concluso.
