(Foto Ansa)
“Bisogna trovare il modo di fare la pace. La diplomazia dello sport potrebbe essere la chiave di volta per superare tutte le incomprensioni. Così saremo pronti a tornare al lavoro per il bene delle nostre relazioni”. Così in un’intervista a La Stampa il delegato Usa alla “sport diplomacy” Paolo Zampolli parlando delle tensioni tra Italia e Stati Uniti dopo l’attacco del presidente Donald Trump alla premier Giorgia Meloni.
Quanto al loro botta e risposta: “È una questione che non gestisco io. Come ho sempre detto – osserva – il loro rapporto è complessivamente buono, ma potrebbe essere migliore”. Se Trump abbia un risentimento verso Meloni e se sia fatto un’idea della situazione, Zampolli risponde che “ad occuparsi di questo ci sono il segretario di Stato Marco Rubio, l’ambasciatore americano Tilman J. Fertitta e il suo collega italiano a Washington Marco Peronaci. Tutti amano l’Italia così come la ama il presidente Usa”.
Ed è certo, l’amico di Trump, che “loro siano già al lavoro per ricucire”. Parlando, dunque, di sport: “Sarebbe bello se Tajani venisse comunque domenica a Miami dove è in programma la partita Uruguay-Capo Verde, possiamo guardare assieme l’incontro, nello spirito della sport diplomacy, come insegnano Rubio e il presidente della Fifa Gianni Infantino”.